Lavoratori e famiglie in difficoltà dopo la chiusura della Biomedica Foscama di Ferentino. Dal mese di settembre 2018 oltre 80 lavoratori della nota industria farmaceutica, azienda leader nella produzione dei farmaci, sono senza stipendio in stato di de profundis, aspettando ansiosi gli ammortizzatori sociali, nelle condizioni attuali una panacea.

In breve il morale è sotto i tacchi. Recentemente la Biomedica (da circa 8 anni gestita da Biomedica Foscama Group, che ha amministrato il ramo d'azienda condotto in affitto) è finita in possesso del curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Frosinone e oggi è in attesa dell'asta per la vendita che dovrebbe tenersi entro il mese corrente, anche se non ci sarebbe ancora il bando. Manifesta solidarietà ai lavoratori, auspicando la conclusione della vicenda nel migliore dei modi, Antonio Pompeo nelle vesti di presidente della Provincia di Frosinone e sindaco di Ferentino.

«Voglio esprimere piena solidarietà ai lavoratori della Biomedica Foscama di Ferentino – rileva Pompeo - che da troppo tempo vivono una situazione di disagio rispetto a quello che è un diritto primario delle persone come il lavoro. Mi auguro che le procedure di vendita del sito possano concludersi in tempi brevi, così come l'iter per la trasmissione all'Inps dell'accordo per la cassa integrazione sottoscritto a novembre e permettere il successivo pagamento. Si tratta di 81 lavoratori (informatori esterni a parte, ndr) che non percepiscono reddito dal mese di settembre e di conseguenza sono in estrema difficoltà. Come Provincia e come Comune di Ferentino, auspico pertanto una celere conclusione riguardo alle due necessità che ho evidenziato. Stiamo parlando di persone, di famiglie e di un territorio che di situazioni del genere ne sta vivendo troppe».

Appare evidente la preoccupazione di Pompeo, però adesso è importante che i tempi non si protraggano ulteriormente, sia per quanto riguarda la vendita del sito che per la cassa integrazione.