L'esorcista, non c'è altra via di uscita. A Fiuggi urge un esperto in questioni soprannaturali molto bravo. È di queste ore la notizia che un gran numero di famiglie si stanno vedendo recapitare dai portalettere bollette relative all'utenza idrica già scadute il 17 gennaio scorso. Pare poi che il fenomeno si vada estendendo anche alle società che gestiscono altre utenze domestiche.
Premesso che ricostruire i fatti è impresa che va oltre le umane conoscenze, abbiamo provato a capire cosa stia succedendo. Abbiamo quindi accertato che nel caso di Acea Ato 5, gestore del servizio idrico, le bollette in riferimento sono state emesse il 22 dicembre scorso, quindi a ridosso delle festività natalizie. Sono poi arrivate al centro di smistamento di Poste Italiane che ha sede a Fiumicino e ai portalettere di Fiuggi sono state consegnate il 22 gennaio scorso, quindi già scadute da cinque giorni.
A questo si aggiunge il fatto che i portalettere da tempo lamentano un organico ridotto perché alcuni di loro sono stati destinati esclusivamente alle raccomandate, altri al recapito delle merci di Amazon e quel che resta alla corrispondenza ordinaria. Sta di fatto che gli utenti si ritrovano incolpevolmente costretti nella condizione di morosità e quindi all'aggravio di spese in bolletta.
Siamo in Italia e quindi accertare con esattezza in capo a chi ricadano le responsabilità è un'impresa pressoché impossibile. Per questo ricorrere all'esorcista è di gran lunga la soluzione migliore.
Certo è però che gli utenti, costantemente costretti al ruolo di vittime sacrificali anche se per colpe altrui, in questi casi usano fare la sintesi del tutto. E in queste ore a uscirne con le ossa rotte sul piano dell'immagine è Acea Ato 5, che magari in tutto questo non c'entra nulla. Provate però a spiegarlo a tutti quei cittadini inferociti che si nono rivolti al nostro giornale. 
Magari sarà proprio Acea Ato 5, se ne esistono i presupposti, a chiedere spiegazioni del disguido patito dai fiuggini a Poste Italiane.