Il 31 ottobre è una data che non porta decisamente bene allo stabilimento Fca di Cassino. Lo scorso anno, in tale giornata, furono messi alla porta 532 interinali sugli 832 assunti agli inizi del 2017. Ieri, nel primo pomeriggio, a poche ore dall'inizio del vertice al Mise con i sindacati, è trapelata la notizia da accreditate fonti Alfa Romeo secondo cui il successore di Marchionne, l'Ad Mike Manley, ha fatto sapere che nel 2019 non ci sarà nessuna nuova produzione Alfa sulle linee dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. L'implementazione del marchio è infatti prevista tra il 2020 e il 2022.

Non è dunque difficile prospettare un 2019 all'insegna della cassa integrazione per il sito cassinate, a meno che, questa è la speranza, l'anno prossimo non arriverà il Suv della Maserati.

Le reazioni dei sindacati, per ora, sono però tutte per il vertice al Mise. Non c'è stato infatti tempo e modo di commentare le dichiarazioni di Manley in quanto tutte le sigle ieri erano riunite al Ministero. Una riunione «indispensabile per affrontare in maniera più sistematica e di prospettiva il cambiamento che abbiamo di fronte, accompagnarlo con politiche industriali che evitino un impatto negativo sul piano occupazionale», secondo Uliano della Fim-Cisl. Per De Palma della Fiom serve «una commissione permanente nazionale sull'auto che si focalizzi su grandi gruppi e componentistica». Ma adesso si attende il vertice del 29 novembre con l'azienda: se nel 2019 non ci sarà neanche il Suv Maserati, per Cassino sarà vero allarme