Una città intelligente è più vicina ai bisogni dei suoi abitanti, più vivibile, più capace di promuovere sviluppo e in grado di adattarsi più velocemente ai cambiamenti in atto.
È il motivo per cui, ogni anno, da sette anni a questa parte, il Forum della pubblica amministrazione traccia, con iCityRate, la classifica delle città più "smart"Un graduatoria, essenzialmente comunale, nella quale Frosinone non brilla. Su 107 capoluoghi, infatti, si piazza settantunesima con un punteggio di 381, appena davanti a Rieti, e subito dietro a Matera.

A vincere l'edizione 2018 è Milano che, con 640,2 punti, precede Firenze, Bologna, Trento e Bergamo. L'ultima è Agrigento con 225,2 punti, che non riesce a far meglio nemmeno di Vibo Valentia, Caltanissetta, Trapani e Crotone, le peggiori cinque. La peggiore del Lazio è Latina, ottantasettesima con 322,9 punti, mentre Viterbo è settantaquattresima con 360,8.
La migliore è Roma, quindicesima con 522,7 punti.

Sono 15 gli ambiti della vita urbana presi in considerazione. Si va dal lavoro alla ricerca e innovazione, dalla solidità economica alla trasformazione digitale, dall'energia alla partecipazione civile, dall'inclusione sociale all'istruzione, dall'attrattività turistico-culturale ai rifiuti, dalla sicurezza e legalità alla mobilità sostenibile, dal verde urbano al suolo e territorio, per finire con acqua e aria. Per ogni categoria ci sono ulteriori elementi presi in esame. Dai quindici indicatori generali si arriva a una sintesi, con il punteggio finale.

I dati di Frosinone offrono conferme e qualche sorpresa.
Il capoluogo ciociaro oscilla tra il ventitreesimo posto per solidità economica al terzultimo per qualità dell'acqua e dell'aria. Quest'ultimo ambito è dato da dispersione idrica, reflui, copertura del servizio idrico, polveri sottili (pm10 e pm2,5) e biossido d'azoto. Le prime della classifica sono Ascoli Piceno, Vibo Valentia e Macerata, le ultime Palermo, la centosettesima, Agrigento e Frosinone. Per il verde urbano Frosinone fa uno scatto fino alla 46esima posizione. In questo caso si è tenuto conto dell'incidenza, della disponibilità del verde pubblico e della pianificazione.
Venezia, Messina e Bergamo sono le prime, mentre l'ulti ma è Rovigo, quindi Vibo Valentia e Latina. Qui il capoluogo ciociaro è il primo del Lazio, dato che Roma è 46esima, Rieti 52esima e Viterbo 97esima. Per suolo e territorio Frosinone non va oltre la novantesima posizione ed è l'ultima del Lazio. Per stilare la graduatoria si è fatto riferimento alla dinamica del consumo del suolo pro capite, alla mitigazione del rischio e alla quota di suolo consumato. In testa si trovano Parma, Grosseto e L'Aquila, invece l'ultima è Napoli, preceduta anche da Messina e Benevento. Nel Lazio Rieti è 19esima, Latina 42esima, Viterbo 58esima e Roma 67esima.
Altro tallone d'Achille per Frosinone è la gestione dei rifiuti urbani per cui raggiunge la centesima posizione non molto distante, dunque, da Catania, l'ul tima, Trapani e Crotone. In testa Trento è davanti anche a Treviso e Novara. Viterbo è la migliore del Lazio, ma è solo 46esima, quindi, Roma è 55esima, Rieti 69esima e Latina 87esima. Questa graduatoria è data dall'incidenza della raccolta differenziata, dalle iniziative per i rifiuti e dalla produzione dei rifiuti.
Modesto il risultato anche per la voce energia dove Frosinone è appena 81esima. Per questo settore, tuttavia, sono stati considerati indici non solo comunali,ovvero il patto dei sindaci per il clima e l'energia, l'adeguamento del patrimonio comunale, l'andamento dei consumi e la qualità del servizio elettrico. In testa ci sono Bologna, Udine e Vicenza, mentre l'ultima è Taranto, dietro a Caserta e Benevento.
Decisamente meglio per la mobilità sostenibile con Frosinone 54esima in una graduatoria dove si è tenuto conto di un'infinità di fattori tra i quali l'incidenza delle ztl, la ciclabilità, le emissioni delle auto, bike e car sharing, la mobilità elettrica, l'offerta del trasporto pubblico, l'incidentalità e le aree pedonali.

Al top Milano, Firenze e Venezia, mentre in coda ci sono Nuoro, Trapani e Cosenza. Sorprende, invece, la 23esima posizione di Frosinone per solidità economica (dato provinciale e comunale tra cui valore aggiunto pro capite, reddito medio, disponibilità del credito). In testa dominano Milano, Bergamo e Firenze, mentre arrancano decisamente Vivo Valenti, Andria e Palermo.