Dopo otto mesi costantemente con il segno più, a settembre Alfa Romeo registra una brusca frenata. Rispetto a settembre del 2017 il marchio milanese e che ha la sua maggiore produzione a Cassino ha perso oltre il 60% delle immatricolazioni. L'intero guppo di Fca (Alfa Romeo, Chrysler, Jeep, Dodge, Fiat e Lancia) ha registrato a settembre 2018 un calo delle immatricolazioni del 40,3% a 28.136 veicoli, contro le 47.155 dello stesso periodo dell'anno scorso. La quota di mercato del gruppo in Italia è scesa del 26,98% di agosto al 22,5% di settembre.

Come emerge dai dati diffusi dal ministero dei trasporti, nel periodo gennaio-settembre le registrazioni di Fca sono pari a 398.015 unità. Giulia, Giulietta e Stelvio, ovvero le vetture prodotte nella fabbrica ai piedi dell'Abba zia e che finora erano in costante crescita sul mercato italiano, nel mese appena trascorso hanno invece messo il freno a mano e così le vendite di Alfa Romeo sono scivolate del 63,02% a 1.605 unità, con una quota di mercato dell'1,28%.

Secondo Pier Luigi Del Viscovo di Fleet & Mobility, però, «analizzando i dati dell'intero terzo trimestre, com'è più corretto fare, si nota che la flessione complessiva è del 7%.
Questo perché a luglio e agosto sono state smaltite vetture Euro 6b che non potevano più essere immatricolate dopo il 31 agosto».
Intanto sempre ieri c'è stata un'altra importante novità sul fronte di Fca: Pietro Gorlier, torinese di 55 anni, finora al timone di Magneti Marelli, ha preso il posto di Alfredo Altavilla come nuovo responsabile dell'area Emea per il gruppo Fca. Questo significa che il dirigente avrà un ruolo molto importante in Europa ed in Italia con influenza sulle scelte relative alla casa automobilistica del Biscione. Lo ha comunicato ieri l'ad Manley in una lettera ai dipendenti di tutto il mondo del sodalizio italo-americano, aggiungendo pure il ritorno dell'ingegner Harald Wester al timone di Maserati.