La sostituzione di uno dei simboli della guerra del Vietnam, l'elicottero Huey, passa anche per la Ciociaria. La maxi commessa del gruppo Leonardo (ex Agusta) da 2,4 miliardi in favore della U.S.
Air Force prevede la fornitura di 84 elicotteri. Elicotteri che verranno costruiti in parte al di là dell'Oceano, a Philadelphia, e in parte in Italia. E anche gli stabilimenti di Anagni e Frosinone avranno una parte.

L'aviazione a stelle e strisce ha scelto l'elicottero Mh-139 di Boeing, che è il prime contractor, realizzato a partire dall'Aw139 di Leonardo. Sostituirà gli Uh-1n Huey, soprannominati Iroquois, realizzati dal gruppo Bell e resi celeberrimi da alcune scende di film sulla guerra in Vietnam quali il Cacciatore, Apocalypse Now, Rambo, Platoon, The Rock e perfino nella sigla della serie tv A-team. Oltre che in Vietnam è stato utilizzato in Corea, ed è comunemente impiegato dai Marines. La nuova flotta di velivoli dovrà servire alla protezione delle basi con i missili balistici intercontinentali, al trasporto delle forze speciali e del personale governativo. Oltre agli 84 elicotteri, andranno garantiti sistemi di addestramento e l'equipaggiamento per il supporto logistico. Dovrebbe essere utilizzato dal 2021.

«L'Aw139 è il programma elicotteristico di maggior successo negli ultimi 15 anni -spiegano da Leonardo L'Aw139 si conferma l'elicottero più venduto nella sua categoria. Gli oltre 900 elicotteri di questo tipo oggi in servizio hanno accumulato più di due milioni di ore di volo. Molti degli Aw139 oggi in servizio negli Usa sono impiegati per compiti di polizia e compiti di pubblica utilità nel Maryland, in New Jersey e in California». Spesso è stato impiegato anche in missioni di salvataggio.

L'amministratore delegato Alessandro Profumo ha così commentato la notizia: «Questo straordinario risultato è per noi motivo di grande orgoglio. La scelta dell'Mh-139 riconosce, inoltre, in Leonardo un partner forte, affidabile e in grado di assicurare un contributo industriale solido e costante negli Stati Uniti dove abbiamo diverse attività produttive». Gian Piero Cutillo, responsabile della divisione elicotteri, ha dichiarato: «La scelta fatta dalla U.S. Air Force è un forte riconoscimento della qualità e della competitività del nostro prodotto, punto di riferimento per il mercato mondiale, per soddisfare tutti i requisiti operativi anche dei clienti più esigenti».

L'Mh-139 ha superato le aspettative della forza aerea americana in termini di velocità, carico, raggio d'azione, armamento e capacità di sopravvivenza. Questo modello presenta un design moderno e consente risparmi per un miliardo di dollari in termini di acquisizione e di costi operativi lungo il suo intero ciclo di vita. L'elicottero viene assemblato, per la maggior parte, nello stabilimento Leonardo nell'area Nord di Philadelphia, mentre ulteriori componenti saranno integrati da Boeing, sempre in Pennsylvania, e anche dagli altri stabilimenti del gruppo Leonardo in Italia. Recentemente Leonardo aveva chiuso una commessa per 28 elicotteri medi bimotore multiruolo Nh90 con il ministero della Difesa del Qatar.
La società di Finmeccanica non è nuova a commesse di questo tipo. In passato avrebbe dovuto realizzare l'elicottero di Barack Obama. Il Marine One (si trattava di 28 elicotteri Vh-71) doveva essere costruito dall'Agusta Westland, sulla base dell'appalto vinto nel 2005. Una commessa da 6 miliardi di dollari, che anche all'epoca coinvolgeva la Ciociaria, dato che alcune componenti del velivolo, come il rotore principale e di coda, sarebbero stati realizzati a Frosinone e Anagni. Solo che il lievitare dei costi, per motivi di sicurezza, dagli originali 6 miliardi a 11,2, indussero il Senato americano a stoppare l'operazione nel 2009.

Positive le ricadute sui due siti di Frosinone e Anagni

Una commessa da parte dell'aviazione militare americana da 2,4 miliardi di dollari, per la fornitura di 84 elicotteri, che rafforza il brand e la forza del gruppo Leonardo in ambito nazionale e internazionale.
E che ora apre importanti scenari. Anche per i due stabilimenti ciociari di Frosinone, dove si lavora alle revisioni e alla meccanica, e di Anagni che realizza le pale, siti dove operano complessivamente 800 addetti. Con positive ripercussioni anche per l'indotto, altra eccellenza ciociara, con oltre duecento operai. Indotto rappresentato da aziende di Castelliri, Veroli, Ceccano e Anagni e che in questi anni di crisi hanno visto perdere forza lavoro. Una notizia accolta positivamente dai vertici della società controllata dal Tesoro.
Una commessa che dà respiro per i prossimi anni, almeno cinque, in termini di produzione. E a conferma di questo positivo risultato arriva il commento di Fabio Bernardini, segretario generale della Fim Cisl.
«La commessa – sottolinea – avrà benefici in termini di produttività della Leonardo che in questi ultimi anni ha pagato la crisi a livello internazionale, tanto che era al di sotto della propria capacità produttiva.
Con questa novità che rafforza il gruppo, ad esempio, si potrà portare a termine tranquillamente un precedente accordo con la società, che prevedeva dopo l'uscita volontaria la stabilizzazione di oltre cinquanta interinali a Frosinone. Infine – ricorda Bernardini – un altro beneficio importante ci sarà per l'indotto visto che in questi anni si sono persi almeno 150 posti di lavoro. Ecco, se un iniziale incremento occupazionale ci sarà, si avrà in questo contesto per i due stabilimenti». Per il resto si vedrà, ma dopo la commessa del Qatar e questa degli Usa il gruppo Leonardo si mette alle spalle i momenti difficili e grazie alla sua professionalità si lancia con forza nel mercato mondiale per la produzione degli elicotteri