Un bando che potrebbe non soddisfare nessuno, quello con il quale il Comune cerca di dare in gestione i due chioschi all'interno del nuovo Parco Matusa. Un bando che dunque potrebbe andare di nuovo deserto, visto anche il notevole impegno economico che dovrebbero sostenere gli eventuali vincitori. Serpeggia, infatti, un certo scetticismo tra i maggiori operatori economici del settore della ristorazione rispetto alla possibilità offerta dal Comune capoluogo per la gestione del parco Matusa. In realtà, questa nuova proposta apre la possibilità a tutti gli operatori economici operanti nel settore food e ristorazione. Una platea infinita, nella quale potrebbe anche starci qualcuno che decida di scommettere sul successo commerciale dell'ex fortino dei canarini. Sarebbe davvero un peccato se l'impianto rimanesse a lungo senza qualcuno che se ne occupi cercando di svilupparne le enormi potenzialità.

Il sindaco, all'inizio, aveva fortemente voluto che il bando si rivolgesse alle associazioni imprenditoriali della città. E che la gestione delle due aree commerciali fosse per lo più dedicata alla valorizzazione delle tipicità locali. Una bella idea, che però si è subito scontrata con i costi a carico dei gestori: la cura del verde, la pulizia giornaliera degli spogliatoi, l'apertura continuata del parco e soprattutto i costi dell'energia elettrica. Troppo alti, considerando che l'impianto delle torri-faro che illumina il parco Matusa ha impegnata una potenza di sessantacinque kilowatt. Tutto questo, secondo alcuni calcoli, porta l'impegno annuo per il gestore a quasi centomila euro.
Un po' troppi considerando le piccole aree commerciali a disposizione per creare dei punti ristoro attrattivi e capaci di realizzare incassi senza la sicurezza di attività di intrattenimento, svolte con continuazione all'interno dell'area stessa del Matusa.
Per la precisione, con il bando si danno in concessione dei fabbricati e porzioni di fabbricato, ricompresi nell'area del parco del Matusa, ossia una porzione dei locali posti al di sotto della dismessa tribuna centrale dell'impianto sportivo di piazza Martiri di Vallerotonda, già destinati ad uffici e locali magazzino, oltre ad alcuni corpi fabbrica a sé stanti posti in prossimità della recinzione; l'area scoperta si trova in prossimità dei fabbricati. In tutto si tratta di circa 300 metri quadrati di aree coperte e altrettante scoperte.
In quanto ai requisiti per l'operatore, il bando parla di «operatori economici che dimostrino di esercitare attività nello stesso settore almeno da tre anni, interessate all'utilizzazione e valorizzazione commerciale delle aree». Gli operatori economici potranno partecipare anche in forma associata dimostrando di esercitare attività nello stesso settore almeno da tre anni (il requisito è richiesto in capo ad almeno un operatore).
Il termine per la scadenza delle domande è fissato per domani. L'apertura delle buste avverrà invece giovedì 13 alle ore 10. Maggiori informazioni sul sito del comune di Frosinone, sezione amministrazione trasparente avvisi, bandi e concorsi.