L'effetto crisi sulle buste paga è stato particolarmente pesante. Nonostante una condizione economica in via di miglioramento negli ultimi anni, il segno meno sui redditi dei residenti nei capoluoghi italiani, nel confronto tra il 2008 e il 2016, resta. A livello nazionale, dalla crisi a oggi si è perso l'1,92% delle retribuzioni, secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore di dati del ministero delle Finanze e dell'Istat, pubblicata nell'edizione di ieri del quotidiano economico. Nel capoluogo ciociaro si è registrata una contrazione anche maggiore con un meno 2,89%. Il reddito medio dichiarato dai contribuenti nel 2017, per l'anno d'imposta precedente, si è attestato a 22.242 euro.
Dando uno sguardo alla classifica italiana, Frosinone rimane ancorata a una situazione più vicina alle realtà del Sud che a quelle del Centro-nord. Escludendo, infatti, i capoluoghi del Meridione, peggio di Frosinone fanno soltanto altri nove centri. Si tratta di Terni -4,16%, Roma 4,09%, Rieti -4,07%, Grosseto -3,85%, Prato -3,77%, Viterbo -3,43%, Macerata -3,34%, Perugia -3,23% e Latina -2,94%. Frosinone, dunque, si avvicina più a Salerno (-2,47%), Matera (-2,85%), Benevento (-2,90%), Potenza (-3,49%), Lecce (-4,08%), Caserta (-4,56%), che ad Arezzo (-0,14%), Pesaro (-0,28%), Forlì (-0,37%), Udine (-0,42%), Pistoia (-0,44%), Piacenza(-0,75%)  eMassa (-1,07%).
Nel resto del Lazio a Latina il reddito dichiarato ammonta a 21.148 euro con una perdita in linea con quella di Frosinone per un -2,94%.A Viterbo,invece, redditi a -3,43% con un totale che non raggiunge i 22.000 euro. A Rieti, oltre al-4,07%, i redditi sono di poco superiori a quelli di Frosinone con 22.269 euro. A Roma, invece, la media si attesta a 28.241 euro.

Novantuno capoluoghi su 108 nel periodo preso in esame dalla ricerca hanno avuto un rendimento negativo. A salvarsi L'Aquila con 21.681 euro e un più 5,64%, ma si tratta di un dato che risente del terremoto.
Quindi Trieste con il 2,15%, Belluno con il 2,06%, Torino con l'1,24% e Verona con l'1,1%. All'opposto i peggiori sono Isernia con un meno 9,39%, Crotone con un meno 7,97% e Agrigento con meno 7,09%.

In termini assoluti i redditi più alti sono dichiarati a Milano con 34.046, Bergamo con 30.432 euro, Monza con 30.376 euro, Pavia con 29.121 euro, Padova con 28.252 euro, Roma con 28.241 euro, Treviso con 28.106 euro, Bologna con 28.048 euro per citare solo quei capoluoghi che supera quota 28.000, ovvero quasi più di tremila euro rispetto alla media nazionale, che si attesta a 25.170 euro.
I redditi più modesti si hanno invece a Barletta con 15.989 euro, Ragusa con 17.925 euro, Trapani con 18.313, Crotone con 18.560 euro e Fermo con 19.110 euro.
Nello studio si è tenuto conto anche del numero di contribuenti, un dato che, per Frosinone, si attesta al 62,9%. Ma che, ad esempio, a Latina sale al 67,4%, a Viterbo è al 66,3%, mentre a Rieti è al 68,4%. Il top, a livello nazionale, è a Gorizia con il 79,3%.