I dati
15.08.2018 - 12:00
Il museo dell'immigrazione di Ellis Island. Lì arrivavano gli immigrati che cercavano fortuna in America
In questi giorni di agosto non è infrequente imbattersi in qualche paese della Ciociaria e sentire parlare in inglese, francese, spagnolo o meglio ancora italiese, il classico slang degli immigrati che mischiano inglese, italiano e dialetto. La provincia di Frosinone è stata e resta terra di emigrazione. In un periodo come l'attuale nel quale si parla tanto di profughi, richiedenti asilo, extracomunitari, in tanti, e tra loro molti giovani, hanno deciso di fare le valigie e prendere l'aereo. Percorso inverso in cerca di opportunità di studio di lavoro nel Regno Unito, in Francia, in Germania, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia. In quei Paesi dove tanti e tanti anni fa sono emigrati i loro bisnonni, nonni o zii. O dove c'è una folta comunità ciociara, ancora attaccata alle proprie origini come dimostra anche il successo extrasportivo della tournée del Frosinone calcio in Canada e a Detroit.
Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Interno (in base a un report dell'ufficio centrale di statistica), aggiornati al 31/12/2016, i ciociari iscritti all'Aire, l'anagrafe dei residenti italiani all'estero, sono 54.317 per un totale di 32.457 famiglie. Rispetto a dieci anni prima si riscontra un incremento del 9,5% in confronto ai 47.666 iscritti dell'epoca. Anche se, a partire dal 4 giugno 2007 quando gli iscritti all'Aire erano scesi a 47.666 la crescita sfiora il 14%. Nell'ultimo anno, invece, si è toccato un più 2,69%. Attualmente Frosinone è la ventiduesima provincia d'Italia per numero di residenti all'estero. In pratica è la quinta del Centro-nord, dato che, escludendo tutte le realtà meridionali, davanti ci sono solo Roma, la prima d'Italia, con 344.966, Milano a 129.042, quindi i 114.376 di Torino e i 113.851 di Treviso. Oltre quota 132.000 iscritti all'Aire anche le province di Napoli e Salerno, mentre Agrigento sfonda il muro dei 153.000 e Cosenza dei 166.000.
Tenendo conto dei numeri diffusi dalla fondazione Caritas Migrantes con il rapporto Italiani nel mondo 2016, aggiornato al 1° gennaio di quell'anno, il 37,8% degli iscritti all'Aire ha tra i 18 e i 49 anni. Il 17,6% ha tra i 18 e i 34 anni (in crescita del 6% rispetto a otto anni prima) e il 20,2% nella fascia successiva, poi un altro 20,3% è compreso tra i 50 e i 64 anni.
Il grosso a testimonianza della vocazione all'emigrazione di questa provincia, è dato dai residenti che hanno oltre 65 anni di età. Questi ultimi, infatti, sono il 32,6%. Nel conto ci sono anche i minorenni, che sono il 9,4%. Quasi un quarto degli iscritti, il 23,5%, è nato all'estero. Le donne sono il 48%. La percentuale della Ciociaria, rispetto alle medie regionali, è inferiore praticamente per tutte le fasce d'età con l'eccezione degli over 65 che sono quasi il doppio rispetto alla media del Lazio, attestata al 17,6%. Per la fascia tra i 50 e i 64 anni i ciociari sono di poco sopra la media regionale, ferma al 19,1%.
Tra i più giovani, il Frusinate è l'ultima provincia del Lazio: per i minorenni la differenza con il 15,8% del Lazio è evidente come pure quella tra i 18 e i 34 anni: 23,2% del Lazio contro il 17,6% di Frosinone. A livello regionale in America risiede il 62% è in America , di cui il 52% nell'area centro-meridionale. Il dato dell'Europa si attesta al 31%. Principali Paesi di destinazione dei laziali nel mondo il Brasile, l'Argentina, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti.
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