Una folla devota ha accolto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano. Dopo tanta attesa il grande giorno è arrivato e ieri i fedeli hanno salutato la chiesa Madre per accogliere la concattedrale.
Presenti in chiesa rappresentanti delle forze dell'ordine, delle istituzioni politiche e amministrative. Al primo banco cinque detenuti, arrivati dal San Domenico scortati dagli agenti e dalla vice direttrice del carcere, per partecipare a questa giornata storica per la comunità. Tanta l'emozione dei fedeli quando la processione dei parroci della diocesi, 150, ha fatto il suo ingresso anticipando il cardinale Parolin.

«Ho accolto l'invito del vescovo a presiedere la solenne celebrazione eucaristica in questo giorno in cui si dà lettura del decreto che promuove la chiesa Madre a concattedrale. Un saluto va quindi a monsignor Antonazzo, all'abate di Montecassino Dom Ogliari, al vescovo della diocesi di Frosinone, Sperafico e a tutti i presenti. L'odierna liturgia si pone tra due celebrazioni mariane molto importanti per la vostra tradizione cristiana. Il 9 luglio, giorno in cui si ricorda l'intercessione mariana durante la pestilenza e, poi, durante la guerra. La seconda riguarda la solennità dell'Assunzione di Maria celebrata con la presenza di centinaia di fedeli. Affidiamoci ancora una volta a lei, la Vergine Maria. Non esiste nessuno che non si sia rivolto a lei e che nel momento del bisogno sia stato abbandonato. Lo avete sperimentato nel passato e così è per sempre. La prima lettura ci ha mostrato come la missione profetica di Elia sia da esempio. Il profeta è uomo di Dio ma spesso è solo e soffre per la missione di riportare gli uomini alla fede. Di fronte alle situazioni deplorevoli del mondo il profeta non si può sottrarre ma si deve esporre. La parola di vita è rinascita e resurrezione. Che voi fedeli possiate aprire il vostro cuore e aprirvi alla voce del Signore. Sia forte la sollecitudine nei confronti dei deboli e degli esclusi. Siate certi che Dio come non ha abbandonato il profeta nel tempo delle difficoltà non vi abbandonerà mai, perché i Signore è con noi soprattutto nella stagione delle difficoltà e grande è la forza e la luce dello spirito Santo. Dio è il vero senso della vita, solo chi si affida può credere in Gesù e nutrirsi di lui. Noi veniamo trasformati nel suo stesso corpo. Dobbiamo seguire l'esortazione di San Paolo essendo misericordiosi e aiutandoci a vicenda. Il culto autentico è la forza della vita pura umile, generosa e gradita a Dio.
Il decreto dichiara le ragioni che hanno spinto all'elevazione a concattedrale: provvedere in modo più appropriato e andare incontro alle esigenze della comunità.
Il vescovo ha un impegno e una missione e la concattedrale ha un ruolo importante come punto di riferimento del vescovo successore degli apostoli. Che questo tempio possa aiutare l'intera comunità diocesana a crescere nell'unità della fede cristiana. La Vergine sia per tutti ispiratrice di grazia».