«Il nostro compito è ottenere risultati per l'utenza e se c'è un risparmio sulle bollette, beh, è un fatto positivo». Così Antonio Di Sotto, presidente di Otuc, l'organismo di tutela degli utenti e dei consumatori del servizio idrico integrato dell'Ato 5. Il tema è quello della nuova tariffa idrica.
Stefano Magini, presidente di Acea Ato 5, ha detto che non aumenterà e nei giorni scorsi ha illustrato il piano all'Otuc e alla Sto, la Segreteria tecnico operativa dell'Ambito Territoriale Ottimale.
Dopo quell'incontro Antonio Di Sotto ha detto: «Per la prima volta in quindici anni non solo non ci sarà alcun aumento delle tariffe, ma ci sarà un risparmio in bolletta fino al 7%, con rimborso del conguaglio a partire dal 1 gennaio 2018». Argomenta Di Sotto: «Dal 2015 sono al vertice di Otuc, che comprende 14 associazioni dei consumatori di tutto il territorio nazionale iscritte al ministero dell'economia e delle finanze. Noi guardiamo all'utenza, non siamo né "pro" né "contro" Acea o la Sto. Anzi, a dire la verità per diverso tempo con il gestore del servizio idrico abbiamo avuto molte difficoltà perfino a dialogare. Poi devo dire che con Stefano Magini presidente qualcosa è cambiato. Ognuno però svolge il proprio ruolo: il punto è che se non si dialoga, difficilmente si possono esprimere le proprie ragioni. Ritengo, per esempio, che sia importante il dialogo con il gestore e con la Segreteria Tecnico Operativa su temi come la Carta dei servizi ed il regolamento idrico. Sono argomenti sostanziali». Quindi Antonio Di Sotto aggiunge: «Sul punto della tariffa idrica, devo dire che noi non rientriamo tra i soggetti che devono essere chiamati al tavolo: la competenza per determinarla, infatti, è dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Però hanno voluto illustrarcela e lo consideriamo un passo avanti. La cosa importante, però, è che mentre altrove le tariffe aumentano, qui scenderanno. Non di moltissimo, ma scenderanno. E per quello che mi riguarda il bicchiere è mezzo pieno. C'è stata una procedura partecipata, che ha visto il lavoro dell'Acea e della Sto. Sulla base di questo è stato elaborato un piano tariffario che non soltanto ha evitato l'aumento, ma che prevede anche una riduzione dal 4 al 7%, riduzione della quale potranno trarre beneficio le utenze per uso domestico. Come ho già avuto modo di dire, per un utente che ha un consumo annuo pari a 150 metri cubi, il risparmio sarà del 10% per la quota fissa, del 12% per la quota variabile, del 22% per la fognatura, del 12% per la depurazione e del 7% per il totale. Sono numeri significativi».
Afferma ancora Antonio Di Sotto: «Noi dobbiamo ottenere risultati per l'utenza e un risparmio di cento euro a mio modo di vedere è un successo.
Voglio pure sottolineare che non c'è alcun contrasto tra le 14 associazioni che compongono l'Otuc, altrimenti non avrei potuto esprimere una posizione unitaria.
Credo che alla fine quello che davvero fa la differenza sono i risultati per la gente». Conclude Di Sotto: «I risultati potrebbero perfino essere migliori, con un risparmio in bolletta che va dal 20 al 31% se gli abusivi pagassero l'acqua e addirittura fino al 38% se si abbassasse la morosità, fattori che incidono nelle spese percentuali sulla tariffa».

Un tema questo che ha sollevato anche Acea nel corso della recente conferenza stampa. Evidenziando che la morosità reale è pari al 20%, a fronte di una morosità riconosciuta in tariffa del 7%. Qualcosa come 3 milioni di euro l'anno. Mentre, sul fronte degli allacci abusivi, sono 15 milioni i metri cubi che "usufruiscono" del servizio senza pagare. Intanto domani si riunisce la Consulta dei sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale 5, chiamata a convocare la conferenza dei sindaci. I punti all'ordine del giorno sono due: la nuova tariffa e la proposta di Acea Ato 5 di istituire un tavolo di conciliazione per affrontare tutto il pregresso.