Gli studenti delle scuole superiori della provincia di Frosinone sono i migliori del Lazio. A certificarlo è il Miur che ha pubblicato i primi risultati relativi ai punteggi ottenuti dai maturandi nella sessione di di esami appena conclusasi. Dalle statistiche emerge che, in Ciociaria, il 2,3% dei diplomati ha ottenuto 100 e lode, mentre percentuali più basse sono state registrate nelle altre province della regione: Latina 1,7%, Viterbo 1,5%, Roma 1,1% e Rieti 0,9%. Complessivamente ne Lazio sono stati 574 (in crescita rispetto al 473 dello scorso anno) gli studenti che hanno chiuso il percorso scolastico con la lode, un numero di grande rilievo che fa del Lazio la regione migliore centro Italia e che la colloca sul podio nazionale al terzo posto dietro solamente alla Puglia (1.066) e alla Campania (860). Il dato nazionale complessivo è di 6.004 maturati con lode. In generale, secondo i dati elaborati dal Miur, c'è un miglioramento del rendimento: agli esami quest'anno è stato ammesso il 95,8% degli studenti e di questi ha conseguito un risultato positivo 99,4% contro, invece, il 99,2% del precedente anno scolastico a fronte di una percentuale di candidati del 96,1%.

Le fasce di voto
Gettando uno sguardo alle fasce di voto il 9,6% ha conseguito il minimo, ovvero 60/100; il 29%, invece, ha ottenuto un punteggio da 61 a 70, mentre il 27,9% da 71 a 80; il 18,5% ha avuto tra 81 e 90 e l'8,4% rientra nella fascia 91-99. Il 5,3% ha preso 100 e l'1,3% ha aggiunto la lode.

Le scuole
I licei si confermano gli istituti con i migliori punteggi se si considera il fatto che il 2,2% si è diplomato con 100 e lode. Più staccati i tecnici con l'0,75 e le scuole professionali con lo 0,2%. Rimando ai voti di eccellenza sempre il classico svetta con il 4% a seguire lo scientifico con il 3%, poi il liguistico con l'1,7%, lo scientifico opzione scienze applicate con l'1,6% il musicale e coreutico con l'1,2%l'ex magistrale con lo 0,8%. E poi ancora tecnico economico (0,7%), tecnologico (0,6%), artistico (0,4%), e i professionali per servizi (0,2%), e industria e artigianato (0,1%).

Il quadro generale
Aumentano lievemente studentesse e studenti diplomati con 100 e 100 e lode. Cresce la percentuale dei promossi con una votazione superiore a 70/100: sono il 64,4% rispetto al 62,5% dello scorso anno.
Nel dettaglio, quest'anno all'Esame è stato ammesso il 96% dei candidati scrutinati. Nel 2017 gli ammessi erano stati il 96,2%. Il 99,6% dei maturandi è stato promosso, contro il 99,5% di un anno fa.
Lieve aumento per le lodi: sono l'1,3%, un anno fa erano l'1,2%. I 100 salgono al 5,7%, rispetto al 5,3% dell'anno scorso. Le ragazze e i ragazzi con un voto fra 91 e 99 sono il 9%, nel 2017 erano all'8,5%.
Il 19,6% delle studentesse e degli studenti ha conseguito una votazione tra 81 e 90, rispetto al 18,9% dello scorso anno. In leggero aumento i 71-80: salgono al 28,8% dal 28,6% di un anno fa.
In diminuzione i punteggi sotto il 70: il 27,8% delle maturande e dei maturandi ha conseguito una votazione tra il 61 e il 70, fascia di voto che nel 2017 era stata conseguita dal 29%.
I 60 scendono al 7,8%, rispetto all'8,5% del 2017. In tutto, i 100 e lode in Italia sono 6.004. In termini di dati assoluti, le Regioni con il più alto numero di lodi sono Puglia (1.066), Campania (860) e Lazio (574).
Guardando al rapporto percentuale tra diplomati con lode e popolazione scolastica territoriale, in Puglia ha conseguito il voto massimo il 3% delle maturande e dei maturandi, in Umbria il 2,2%, nelle Marche il 2,1%.
Le votazioni nei Licei si confermano mediamente più alte: il 2,2% consegue la lode, l'8% ha avuto 100, l'11,4% tra 91 e 99, il 22,9% tra 81 e 90. Nei Tecnici e nei Professionali aumentano i 100 e lode. Nei Licei, a primeggiare tra le votazioni più alte è, ancora una volta, il Classico.

Il sistema di calcolo
La valutazione finale del voto di maturità 2018 è espressa in centesimi ed è composta dalla somma dei crediti, dei voti delle prove scritte, valutate in quindicesimi e dal voto dell'orale, espresso in trentesimi.
Il voto della maturità si ottiene sommando le valutazioni conseguite delle singole prove ai crediti ottenuti nel triennio di scuola superiore. Il punteggio viene espresso in centesimi ed il voto minimo è 60/100, che corrisponde alla sufficienza: crediti formativi ottenuti nel triennio possono andare da un minimo di 10 a un massimo di 25 punti; il voto per ognuna delle tre prove può andare da un minimo di 0 a un massimo 15 punti, la sufficienza è fissata a 10; il voto del colloquio orale va da un minimo di 0 a un massimo 30 punti, la sufficienza è 20.
Per gli scritti, perciò, la valutazione è espressa in quindicesimi per un totale di 45 punti, mentre per l'orale il voto è espresso in trentesimi. Oltre ai voti ottenuti nelle prove d'esame esistono dei punti bonus (da 1 a 5) che la commissione può decidere di assegnare al termine del colloquio orale ad alcuni studenti per alzarne il punteggio finale. Le condizioni da soddisfare sono due: essere stati ammessi all'esame di Stato con almeno 15 crediti e aver totalizzato almeno 70 punti alle prove della Maturità (scritto + orale). Non a tutti coloro che rientreranno in questi parametri vengono, però, assegnati i punti bonus: la commissione avrà la possibilità di scegliere, a propria discrezione, quali siano gli studenti meritevoli. A questi potrà assegnare fino a un massimo di 5 punti di bonus.
Una piccola specifica a parte merita, invece, la lode con cui la commissione può decidere di premiare agli studenti che: sono arrivati agli esami con 25 punti di credito e hanno ottenuto 45 punti alle prove scritte e 30 punti all'orale, senza usufruire del bonus; hanno ottenuto almeno l'8 in tutte le materie e in condotta negli scrutini finali della terza, quarta e quinta superiore.
Per riuscire ad ottenere la lode c'è quindi bisogno di una media del 9 durante il triennio, di nessun voto in pagella inferiore all'8 e del massimo punteggio in tutte le prove dell'esame di Maturità: un'impresa per pochi, ma che dà accesso a qualche beneficio. Se si vogliono proseguire gli studi in Italia, il punteggio ottenuto all'esame di Stato non ha valore: i test di ingresso non ne tengono conto, neanche quello di Medicina.
Per le università straniere, invece, il discorso cambia: diversi atenei europei e internazionali si basano proprio sul voto di maturità per selezionare i candidati da ammettere ai propri corsi ed è perciò importante che tu abbia le idee abbastanza chiare se vorrai intraprendere questa strada e informarti preventivamente sui criteri di ammissione dell'università straniera scelta.