Lavoro: la Ciociaria sprofonda. La provincia di Frosinone è l'ultima del Lazio- Miraggio lavoro. La provincia di Frosinone per l'occupazione si conferma una volta di più una provincia dell'Italia meridionale. La classifica per provincia di Manageritalia, classico appuntamento in vista del 1° maggio, pur evidenziando, in linea generale, segnali di ripresa, vede la Ciociaria ancora arrancare.
Il Frusinate, nella classifica generale, è 83esimo in Italia. Davanti ha tutte realtà del Centro-nord, con punte del Sud come Campobasso, Isernia, Sassari, Potenza, Bari, Matera e Ragusa.
Sugli stessi livelli la Ciociaria si piazza per il tasso di occupazione giovanile (82esima). Nel confronto 2007-2017 il Frusinate è 77esimo in un caso e 76esimo nell'altro. In tutte le graduatorie, eccetto quella sulla variazione del tasso di occupazione generale a dieci anni, la provincia di Frosinone è la peggiore del Lazio. In Ciociaria, nella fascia dai 15 ai 64 anni lavora meno di un residente su due, ovvero il 48,7%.
Gli uomini sono al 60,3%, mentre le donne al 37,1%. Rispetto a dieci anni fa ne hanno risentito soprattutto gli uomini con un decremento di occupati del 6,4%.
Le donne, al contrario, aumentano dell'1,8%. A livello generale il calo si è attestato al 2,3%. Frosinone, dunque, all'83esimo posto, è l'ultima del Lazio visto che Roma è 48esima, Viterbo 69esima, Latina 71esima e Rieti 73esima.
A livello di variazione percentuale negli ultimi dieci anni  è Viterbo la provincia più dinamica del Lazio con il sesto posto in Italia, davanti anche a Roma che è ottava. Quindi Latina 39esima, Frosinone 77esima e, ultima, Rieti 88esima.
Ben più drammatica la situazione per l'occupazione giovanile. I maschi sono al 59,4% le donne al 39,3% per un totale del 49,6%. Ma il dato che più spicca è il meno 17% dell'occupazione maschile negli ultimi dieci anni, il meno 7% tra le donne e il meno 12% complessivo.
Nel Lazio, a livello generale Roma è 53esima, Viterbo 63esima, Latina 64esima e Rieti 67esima. Tutte dunque vicine, eccetto Frosinone che è molto più giù, all'82esimo posto.

Nel confronto tra il 2007 e il 2017, invece, si registra il nuovo exploit di Viterbo, addirittura quarta in Italia, con Roma 32esima, Latina 42esima, Rieti 56esima. Solo dopo venti posizioni troviamo Frosinone, nella parte bassa della graduatoria. Dando un'occhiata alla classifica nazionale del tasso di occupazione, lavorano tutti o quasi a Bolzano.
In Sud Tirolo il tasso di occupazione dei maschi sfiora l'80%, le donne sono al 65,9% con il totale che arriva al 72,9%. Un punto percentuale in meno per il tasso di occupazione di Bologna, che ha gli uomini al 77,1% e le donne al 66,7%. Sul gradino più basso del podio Milano con il 69,5%, appena davanti a Piacenza con il 69,4%, Parma e Firenze con il 69,3%, quindi Lecco e Belluno al 69,2%, Modena al 69,1% e Pisa al 68,9%. Agli ultimi posti Reggio Calabria al 37,5%, poi Foggia al 38,2%, Caltanissetta e Palermo al 38,5%, Napoli e Crotone al 39,4%, Trapani al 39,6%, Agrigento al 39,7%, Catania al 40,1% e Caserta al 40,7%.
Negli ultimi dieci anni è Venezia la provincia italiana dove si è avuta la maggior crescita dei livelli occupazione con un più 4,8%, seguita da Livorno con il 4,4%, Pisa con il 4,3%,Lecco con il 3,3% e Bolzano con il 3,2%.
A trascinare le prime in classifica sono soprattutto le donne, con una crescita in dieci anni dell'occupazione, del 10% a Livorno, del 9,3% a Venezia e dsell'8,7% a Pisa. All'opposto è profondo rosso a Imperia con -8,4%, Benevento con -7,1%, Ravenna con -6,9%, Reggio Calabria con -6,7% e Messina con -6%. Il segno meno più marcato è comunque il -14,3% dell'occupazione maschile di Ragusa, peggio anche del -12,8% dell'occupazione maschile di Benevento. Per le donne situazione critica a Ravenna con un -7,6%.

I giovani trovano più facilmente lavoro a Lecco, Bolzano e Belluno. Sono le prime tre in Italia per tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni. Nella provincia lombarda la percentuale sale all' 81,7, in quella altoatesina all'81,4 e in quella veneta a 81,1. Quindi seguono Treviso all'80, Milano al 79,9 e via via tutte le altre fino all'ultima, Benevento con il 32,9.
Peggio anche di Reggio Calabria che è al 33, Crotone al 33,9, Palermo al 34,6 e Foggia al 37,2. La provincia più virtuosa per la crescita dell'occupazione giovanile negli ultimi dieci anni nonché l'unica in positivo è Lodi con il 3,1%. Tutte le altre province, dalla seconda all'ultima sono negative. ma tra Bolzano (-0,7%) e Imperia (-20,5%) c'è una bella differenza