Continuano a svalutarsi le case degli italiani, i cui valori hanno segnato un nuovo calo pari all'1,2% nel primo trimestre del 2018, a una media di 1.799 euro/m². A soffrire maggiormente, però, sono i proprietari di immobili di Frosinone, considerato che il capolugo, secondo l'indagine statistica condotta dal portale specializzato "idealista", fa registrare la prestazione peggiore in Italia con -9,2%. Nel computo interannuale del Paese il calo è stato del 3,8%. L'indice trimestrale di idealista mostra ribassi ancora parecchio generalizzati nella maggior parte delle macroaree regionali, mentre si registrano aumenti in pressocché tutti i grandi centri. Fluttuazioni più ampie nei piccoli capoluoghi e in provincia. Se si prende in considerazione le regioni, solo Piemonte (0,9%) e Trentino Alto Adige (0,1%) hanno visto i prezzi in lieve progresso nel primo trimestre, mentre nelle restanti regioni le aspettative dei proprietari sono calate ancora. I mesi invernali hanno segnato una tendenza ribassista in 65 province e 61 capoluoghi. Roma chiude il primo quarto dell'anno in sostanziale pareggio (-0,1%), a una media di 3.176 euro al metro quadro. La contrazione dei prezzi accumulata dal mattone dalla Capitale ora è pari al 30,4% rispetto ai massimi rilevati da idealista nel terzo trimestre del 2011. Milano segna un rimbalzo del 2,3%, a una media che sale a 3.365 euro/m². In virtù di questo recupero le case sotto la madonnina fanno registrare una crescita dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre si riduce dal 22,8% al 21,2% il saldo negativo dai massimi registrati nel primo trimestre del 2012. Anche Napoli ha segnato un incremento dei prezzi di vendita, con una crescita dello 0,5% negli ultimi tre mesi, che fissa il valore medio del capoluogo campano a 2.723 euro. Le case in città oggi valgono un 19,9% meno di 7 anni fa. Quarantuno capoluoghi hanno chiuso l'anno in terreno positivo, con valori in crescita nei maggiori mercati dove, oltre alle già citate Milano e Napoli, spicca Torino (6,1%), seguita da Padova (3%) e Firenze (2,3%). Senza variazioni Bologna e Venezia; saldi negativi, comunque contenuti sotto la soglia dell'un per cento, a Genova (-0,7%) e nei grandi centri del Sud.
A livello di capoluoghi l'incremento maggiore si è prodotto ad Alessandria (8,7%), forti aumenti anche a Lucca (5,9%) e Cuneo (5,4%), subito dietro la già menzionata Torino. Tra i 61 capoluoghi in saldo negativo, Frosinone (-9,2%) segna la performance peggiore, davanti a Teramo (-7,9%) e Vercelli (-6%). A Frosinone il ribasso in un anno è stato del 10,3%: a marzo 2017 il prezzo medio in euro per metro quadrato era di 1.263 euro, mentre dodici mesi dopo la quotazione è scesa a 1.133 euro. La variazione su base trimestrale è stata del 9,2%: da 1.248 euro di dicembre 2017 a 1.133 di marzo 2018.
Su base provinciale i numeri parlano di una discesa del 6,4% in un anno (da 953 euro di media a mq a 892 euro). Pesante la perdita a Fiuggi dove il prezzo del mattone è sceso in dodici mesi da 1.031 euro a mq a 822 euro con un poco incoraggiante -20,3%.