Una città intera ai piedi del suo amato patrono San Sisto. In migliaia ieri, sin dalle prime luci dell'alba, si sono riversati nel centro storico in attesa del passaggio del corteo.
Una giornata intensissima, in cui tutto è andato bene sul fronte sicurezza e viabilità, con la fiera che ha arricchito il clima cittadino tornato a respirare quei colori e quegli odori di un tempo.
La mattinata ha vissuto il suo primo momento emozionante con la cerimonia all'aperto, all'esterno della Cattedrale San Paolo, sull'area dell'Acropoli, con il pontificale celebrato dal vescovo della diocesi di Anagni-Alatri Lorenzo Loppa insieme al vescovo di Alife, città con la quale Alatri condivide il patrono. Presente alla celebrazione, infatti, una delegazione di fedeli provenienti dalla cittadina casertana a conferma di un rapporto consolidato ormai da decenni.
Terminata la messa, alla quale hanno presenziato tutte le autorità cittadine, partendo dal sindaco Giuseppe Morini con tanti suoi colleghi dei comuni vicini, quelle militari e religiose. Tra i presenti anche Benjamin Hornwell, il nuovo gestore della Certosa di Trisulti.
Come da tradizione, gli "Incollatori" hanno preso possesso della statua di San Sisto e la processione si è così avviata lungo le strade del centro storico. Accompagnata dalle confraternite, tra queste la confraternita di San Sisto, dalla banda "Città di Alatri" e dagli "Acclamatores", oltre a centinaia di fedeli, la sacra effige del patrono si ha percorso gli antichi vicoli e le stradine del borgo in un'atmosfera di devozione e commozione. Con la sosta nel rione San Lorenzo fra i momenti più toccanti della processione.
Tutto è filato liscio e senza la temuta pioggia, con la statua del patrono che è rientrata nella cattedrale San Paolo tra botti e applausi. L'ennesima dimostrazione di amore di un'intera città verso il suo santo patrono.
Nel pomeriggio, poi, la festa è proseguita con la fiera e il programma civile. Altri appuntamenti sono previsti nelle prossime settimane per onorare San Sisto, la cui statua campeggia ora imperiosa sull'altare centrale della cattedrale.