Si svolgerà domenica 8 aprile alle 9 la terza edizione del "Pellegrinaggio dell'amore" sulle ultime orme impresse da San Tommaso d'Aquino nel 1274 tra le medievali Magentia e Piperno. L'evento, patrocinato dalla Regione Lazio e dai comuni di Maenza e Priverno, rientra tra le attività programmate sul portale della Valle dell'Amaseno ed è organizzato da varie associazioni di promozione turistica, culturale e sportiva: Compagnia dei Lepini, Cultores Artium, Sentieri Nord-Sud, il gruppo "Terre Alte" del Cai Frosinone e il comitato provinciale Csen. Il percorso parte dal Castello baronale di Maenza e, dopo un cammino di sedici chilometri tra sentieri e natura, termina presso l'abbazia di Fossanova.
Agli inizi del 1274, infatti, il frate e teologo Tommaso d'Aquino era in viaggio verso Lione per partecipare al Concilio ecumenico indetto da Papa Gregorio X e decise di far visita a sua nipote Francesca, sposa di Annibaldo I de' Ceccano, nel maniero maentino.
Soggiornò al terzo piano, in una stanza tuttora visitabile, ed è proprio lì che si ammalò, perse l'appetito e, ritrovatolo, espresse il desiderio di mangiare del pescato apprezzato in Francia ma introvabile in zona. Fu così che avvenne il "miracolo delle aringhe fresche" al mercato, dove le trovò il suo medico di Piperno, Giovanni di Guido, tra le sardelle vendute dal pescatore di Terracina Bordonarius.
Il "Doctor Angelicus", dopo qualche giorno, iniziò a sentirsi meglio, volle riprendere il viaggio ma, ormai esausto, si fermò a Fossanova per morire in un luogo consono alla sua vocazione, spegnendosi, infine, mercoledì 7 marzo 1274 all'età di quarantanove anni e tra le braccia dell'abate Teobaldo de' Ceccano.
Sui passi di San Tommaso d'Aquino, dunque, è in arrivo il "Pellegrinaggio dell'amore", un'escursione a cui è possibile partecipare contattando l'ufficio cultura del comune di Maenza (0773.951310) o il numero 333.7062766.