Le vittime di reati gravi, tra cui omicidio e violenza sessuale, che non hanno ancora avuto il risarcimento del danno dall'autore del reato hanno un'altra possibilità. Il prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli rende noto che il prossimo 12 aprile scadrà il termine previsto dalla "legge europea" 2017 (ovvero gli obblighi per l'Italia derivanti dall'appartenenza all'Unione) per presentare la domanda di indennizzo, a favore delle vittime di un reato doloso commesso con violenza, anche per i reati commessi dal 20 giugno 2005 al 23 luglio 2016 (in origine non previsti).
E ciò nelle ipotesi in cui la vittima, o gli aventi causa in caso di omicidio, non abbiano conseguito il risarcimento del danno dall'autore del reato. Per agevolare le vittime, qualora alla scadenza del termine di 120 giorni non sia ancora disponibile la documentazione richiesta, le domande potranno comunque essere presentate al termine generale di 60 giorni dall'ultimo atto esecutivo o dal passaggio in giudicato della sentenza.
L'indennizzo è elargito per la rifusione delle spese mediche e assistenziali documentate, salvo che per i fatti di violenza sessuale o di omicidio, nei quali casi l'indennizzo è comunque elargito anche in assenza di spese mediche assistenziali. Gli importi, saranno a breve rideterminati in aumento grazie alle nuove e maggiori risorse stanziate con la legge europea del 2017 e la legge di bilancio 2018. Maggiori informazioni sono disponibili su www.interno.gov.it alla pagina commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti. La prefettura di Frosinone resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.