L'arte come strumento per tenere vivo il ricordo. Con la realizzazione di un murales le ragazze e i ragazzi dell'istituto comprensivo 3, ex Nicola Ricciotti, hanno ricordato le vittime delle mafie.
Durante la mattinata, in occasione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, nell'aula Sinopoli, gli alunni delle classi terze, seguiti dai docenti Marco Antonucci, Eleonora Bertolino, Valentina Sepe, come da tradizione di Libera, hanno letto su un telo rosso i nomi delle vittime delle mafie. Quello della presentazione del murales è stato un momento molto toccante. La dedica ai ragazzi innocenti uccisi dalla camorra.
Il murales raffigura cubi astratti che fa tornare alla mente il neoclassicismo e, nello specifico, l'opera "La morte di Marat" del pittore francese Jacques-Louis David. Su ogni facciata dei cubi è inciso il nome di una vittima dal 2003 in poi, anno di nascita dei ragazzi delle classi terze. Accanto al murales è stata posizionata una pergamena che ricorda importanti nomi della cronaca napoletana: Roberto Mancini, Silvia Ruotolo, Giancarlo Siani. Vittime a cui è stata anche dedicata una scrivania risalente agli anni Ottanta.
Il murales è il risultato di un approfondito percorso sostenuto dagli studenti che, nel corso dell'inverno, hanno preso parte al corso della professoressa Eleonora Bertolino. Un corso, dal titolo "Il silenzio degli innocenti. Analisi delle criminalità organizzate", incentrato proprio sullo studio del fenomeno della camorra.
All'inaugurazione hanno preso parte la dirigente scolastica Monica Fontana e il tenente colonnello Andrea Gavazzi. Quest'ultimo, comandante del reparto operativo dei carabinieri, ha sottolineato che «Finché ci sarà una sola persona che si opporrà alla cultura dell'illegalità ci sarà speranza, anzi certezza, di poter sconfiggere le associazioni mafiose». Poi l'ufficiale dell'Arma ha esortato gli studenti a rivolgere alle vittime delle mafie un pensiero quotidiano.