L'ultimo documento che mancava era il collaudo tecnico - amministrativo, un voluminoso compendio di quasi 400 pagine, che doveva essere prodotto dal Comune di Frosinone, e che la commissione provinciale di vigilanza doveva esaminare per dare il via libera definitivo.
Ieri mattina l'organismo si è riunito e, dopo aver preso visione del documento, ha dato parere positivo al rilascio della agibilità definitiva dello stadio comunale "Città di Frosinone - Benito Stirpe". Adesso la palla passa al dirigente del settore lavori pubblici, architetto Elio Noce, dell'ente di piazza VI dicembre che, nelle prossime ore, redigerà materialmente il documento, ma ormai il risultato è stato portato a casa. Si chiude così un iter che ha portato alla realizzazione di uno stadio di terza generazione che, recentemente, ha ricevuto anche la nomination per essere eletto "Stadium of the year 2017" assieme ad altri 26 impianti sparsi per tutto il mondo.
Alla Commissione, presieduta dal vice prefetto dottor Di Donato, come riporta il sito ufficiale del Frosinone Calcio, erano presenti: la dottoressa Chiapparelli per la Questura, l'ingegner Caringi per il Comune di Frosinone, l'ingegner Paragalli per il Coni, l'ingegner Longhi per la Lega di serie B, l'ingegner Rezoagli per i Vigili del Fuoco, il geometra Tosti per il genio Civile, la dottoressa Iannone per la Asl e l'ingegner Magliocchetti per l'Arpa.
Il consulente legale della società che gestisce lo stadio, l'avvocato Aldo Ceci, che si trovava in rappresentanza anche del Frosinone Calcio, assieme al segretario del club giallazzurro Ranieri Pellegrini, ha detto: «Si chiude una fase direi storica. Un grande risultato per tutti. Un doveroso ringraziamento va alle istituzioni e agli organismi competenti per la eccellente professionalità ed attenzione che è stata impiegata per seguire l'iter che ci ha portato a questo passaggio definitivo».
Le buone notizie non finiscono qui. Aumenta, infatti, la capienza ufficiale dell'impianto che passa da 16.125 a 16.227 posti che vengono recuperati nella tribuna centrale all'ultima fila.
«Quella di oggi (ieri, ndr) - ha detto l'architetto Enrico Renzi che ha coordinato la fase di progettazione e di realizzazione dello stadio di viale Olimpia - era una sorta di formalità, perché giù una settimana fa avevamo praticamente concluso il lavoro. Da parte nostra c'è grande soddisfazione per aver ottenuto un risultato che ci inorgoglisce e per avere realizzato un'opera che è diventata un modello non solo dal punto di vista ingegneristico e architettonico, ma anche operativo».
Uno stadio che è già pronto anche per un eventuale salto di categoria da parte della compagine calcistica. «Sì - conferma l'architetto Renzi - andranno fatti solo degli aggiustamenti per venire incontro alle esigenze delle emittenti televisive, ma niente di particolarmente impegnativo».
Nell'immediato futuro è prevista anche l'installazione di due tabelloni luminosi. Le opzioni sul tavolo sono due: o il posizionamento sulla copertura delle due curve, ma in questo caso, andrebbe realizzato un sostegno ulteriore alle strutture, o su due delle torri faro, in senso contrapposto, in luogo dei tabelloni pubblicitari attualmente esistenti.
In via di definizione è anche la questione sospesa relativa alla strada di accesso per i tifosi ospiti. L'ultimo adempimento che mancava era quello dell'analisi agronomica sul taglio e sul rimboschimento. Adesso, completata la pratica, si tratta di chiudere con la Regione l'iter per la realizzazione della strada a servizio del settore ospiti dello stadio "Città di Frosinone - Benito Stirpe". Il tutto avverrà in questi giorni, ma, nelle settimane precedenti, il terreno è stato già preparato con colloqui preliminari per cui si dovrebbe mettere la parola fine in breve tempo. Si respira un'aria positiva. In queste mesi il confronto tra Regione, Comune e Soprintendenza è stato sempre sereno e improntato a cercare una soluzione per l'opera, sollecitata da Prefettura e Questura per motivi di ordine pubblico per garantire un afflusso e un deflusso in tutta sicurezza dall'impianto. Inoltre la strada consentirebbe di "liberare" viale Michelangelo, facilitando la circolazione stradale intorno allo stadio, e permetterebbe la restituzione di 800 posti auto lì previsti originariamente dal piano parcheggi.
I motivi ostativi per la definizione della pratica sembrerebbero risolti e superati per cui in tempi relativamente brevi dovrebbe esserci la tanto sospirata fumata bianca per la realizzazione della strada.