Un piccolo, ma grande segnale. La diocesi di Frosinone, Veroli e Ferentino e l'Asl di Frosinone hanno presentato, all'interno della Curia vescovile di viale Volsci, il comodato d'uso con il quale l'Azienda sanitaria locale concede alla diocesi alcuni locali attigui alla mensa per i poveri. Mensa allestita a dicembre 2014 nella struttura sanitaria di viale Mazzini. Così facendo, oltre ai pasti, a dodici senzatetto e a soggetti in difficoltà, italiani e non, potranno essere garantiti altri fondamentali servizi. A partire dall'ospitalità notturna, ma anche le docce, lo spogliatoio e la lavanderia.
«Questa intesa con l'Asl - ha sottolineato il vescovo Ambrogio Spreafico - Ci permette di aiutare le persone che, purtroppo, ancora sono costrette a dormire in strada, vittime delle intemperie. In questi anni abbiamo sempre cercato la soluzione migliore per dare sollievo a queste persone in difficoltà. Questa collaborazione con l'Azienda sanitaria locale è da considerarsi estremamente positiva, così come quella con Unindustria (l'Unione industriale della provincia di Frosinone darà il proprio contributo relativamente ai lavori che dovranno essere svolti nei locali attigui alla mensa. Su questo punto, in merito alla struttura, dalla conferenza sottolineano che «è gia messa bene», ndr). A loro va un sentito ringraziamento. La diocesi, attraverso la Caritas e la Comunità di Sant'Egidio, dei poveri si è sempre occupata. E adesso è stato centrato un piccolo, ma importantissimo obiettivo. Oggi - ha concluso il vescovo - viviamo in una società frammentata e bisogna ricostituire un tessuto di solidarietà. Quello odierno è un segnale piccolo, ma significativo. Un piccolo miracolo».
Proposta accettata da Luigi Macchitella, commissario straordinario dell'Asl. Per l'Azienda sanitaria locale ha preso parte all'evento il dirigente Eleuterio D'Ambrosio: «Abbiamo dato in maniera immediato il nostro assenso per questa iniziativa - ha dichiarato D'Ambrosio - Siamo molto sensibili a queste tematiche e vogliamo dare il nostro tangibile contributo».
Presente all'appuntamento di ieri nella Curia vescovile di Frosinone anche Marco Arduini, presidente di Diaconia (la cooperativa sociale è l'ente gestore delle attività e servizi della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino): «Questa - ha affermato - Si aggiunge alle strutture di Castelmassimo e di Ceccano che sono attive dal 2006. In questa ottica, e in quella dell'integrazione, ci siamo sempre prodigati in opere senza clamore, ma d'importanza. Come, ad esempio, la situazione che vede protagonisti, in un appartamento affittato, tre persone di diverse nazionalità convivere: un italiano, un romeno e un africano».
Soddisfatta anche Loredana Piazzai, medico e responsabile per i senza fissa dimora per la Comunità di Sant'Egidio: «Mettiamo al centro la parola amicizia - ha sottolineato Piazzai - C'è ancora tanto lavoro da fare, ma questa è già una bella vittoria».