Da sabato 13 gennaio entrerà in vigore il decreto Madia. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017, riguarda i dipendenti pubblici e presenta il regolamento con le «modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento della assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità». L'articolo 3 del decreto 206 del 17 ottobre 2017 evidenzia che gli orari di controllo da parte del medico fiscale per i dipendenti pubblici, durante i quali è obbligatoria la reperibilità, sono fissate secondo i seguenti orari: «dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18» per un totale di sette ore. Inoltre, «l'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi». Non c'è stata, dunque, la parificazione con i dipendenti privati dove le fasce orarie sono: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per un totale di quattro ore. Le visite fiscali possono essere effettuate «con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale (articolo 2)». La visita fiscale, inoltre, può essere richiesta dal datore di lavoro «fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia» e sarà prerogativa dell'Inps. L'istituto di previdenza, si legge nell'articolo 1 del provvedimento, «procede, conseguentemente, mediante appositi canali tematici, all'assegnazione tempestiva della visita ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari». Restano esclusi dall'obbligo di reperibilità in malattie le patologie gravi che richiedono terapie salvavita, causa di servizio riconosciuta, stati patologici sottesi o connessi alla situazione d'invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%. Come abbiamo accennato in precedenza, restano le differenza con il settore privato. La riforma lascia invariate le vecchie fasce orarie per i controlli. Durante la visita fiscale il medico dovrà redigere un verbale con la valutazione medico legale relativa alla capacità o incapacità al lavoro riscontrata, che sarà trasmesso telematicamente all'Inps e messo a disposizione del dipendente mediante un apposito servizio telematico predisposto dall'Inps e disponibile immediatamente al datore di lavoro mediante il servizio presente sul portale dell'Istituto. Se il lavoratore non è reperibile durante la visita fiscale, viene data immediata comunicazione al datore di lavoro e il medico rilascia un invito a presentarsi alla visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l'ufficio medico legale dell'Inps competente per territorio.