Slot che passione. A Frosinone nel 2016 alle macchinette è stato speso un capitale: 81,92 milioni di euro.
Una somma superiore allo stipendio medio, ovvero 1.776 euro. Tale cifra, tuttavia, risulta in calo rispetto al 2015 quando tra new slot e video lotterie si era sperperato qualcosa come 2.073 euro. È quanto rileva uno studio del gruppo Gedi (in collaborazione con Visual Lab e Dataninja), pubblicato da Repubblica e consultabile on-line. Suddividendo la spesa emerge che, nel capoluogo ciociaro, si sono spesi 676 euro pro capite alle new slot, dove si possono inserire solo monetine e si può giocare nei bar e nei ristoranti, e 1.101 alle vlt, le macchinette che accettano anche banconote e sono posizionate solo in locali specializzati per tale intrattenimento. A Frosinone ci sono 16 apparecchi per mille residenti, di cui 3, 6 video lottery, ovvero 742. Nel confronto con il 2015 sono aumentate new slot (23,6%) e vlt (8,5%) mentre le giocate complessivamente sono diminuite del 14,7%.
Il centro con la media pro capite più alta è San Vittore del Lazio con 2.015 euro e 5 milioni di euro, in crescita del 3%.
Sono 12,8 ogni mille abitanti gli apparecchi presenti, ma senza vlt. A Cassino in media si sono giocati 1.276 euro, quasi equamente divisi tra i due tipi di apparecchi. Le giocate sono state 46,55 milioni di euro con 12 macchinette a disposizione per mille abitanti. In un anno la crescita è di quasi il 5%. 652 è la somma pro capite ad Alatri per un volume complessivo che si aggira sui 19 milioni di euro. Sono 9,5 gli apparecchi ogni mille abitante presenti, 275. Aumentano le new slot, diminuiscono gli apparecchi di video lottery mentre le giocate salgono del 5%. Poco sotto i mille euro pro capite è la somma a Sora (993 euro contro 877 dell'anno prima) per un volume di 25,8 milioni di euro.
371 gli apparecchi esistenti, 14,2 ogni mille abitanti. Si registra un più 12,8% di giocate con una crescita esponenziale, più 84%, delle vlt. Ad Anagni si è giocato 821 euro pro capite, ovvero 17,5 milioni di euro. Gli apparecchi sono 226, quindi 10,6 ogni mille abitanti. In crescita sia il numero di apparecchi che le giocate, queste ultime del 16,2%. L'anno scorso la spesa pro capitesi attestava poco sopra i 700 euro. Sugli stesi livelli c'è Roccasecca con 820 euro pro capite e sei milioni di euro complessivi. A Piedimonte San Germano, invece, ci si attesta a 865 euro e 5,6 milioni di euro con una crescita del 57%.
A Ceccano si è arrivati a spendere 843 euro pro capite nelle slot contro i 754 dell'anno precedente. Nel complesso si sfiorano i venti milioni di euro.
Sono 254 le macchinette in città, 10,8 ogni mille residenti. In crescita soprattutto le vlt (18%) per un importo complessivo di giocate dell'11,5%. A Ferentino sono 755 gli euro spesi nei giochi e cioè poco meno di 16 milioni di euro. E più 9% rispetto a un anno. Gli apparecchi sono 186, poco meno di nove ogni mille abitanti. In crescita del 22,5% le new slot, mentre sono in calo del 7,7% le vlt. A Fiuggi si è spesa una cifra più elevata: 1.446 euro. In tal caso incide la vocazione turistica della città termale. Sono 15 i milioni finiti nelle slot nei 118 apparecchi attivi (11 ogni mille abitanti). Le giocate crescono in un anno di poco più dell'1%, ma non sono presenti le vlt. Altro paese a vocazione turistica, Filettino, presenta 1.085 euro pro capite di spesa.
A Trevi nel Lazio la media pro capite è di 730 euro, in crescita del 5%. A Isola del Liri si arriva a spendere fino 1.013 euro pro capite alle macchinette. Sono 11,7 i milioni di euro andati nei 154 apparecchi installati sul territorio (13 per mille abitanti).
A Monte San Giovanni Campano sono stati spesi 569 euro pro capite per sette milioni di euro. Poco meno di nove gli apparecchi per mille residenti. Le giocate complessive sono salite del 25% e tutte le new slot non essendoci vlt. A Pontecorvo si sono spesi 460 euro, sei milioni di euro. La somma è riferita solo alle new slot, non essendo presenti apparecchi di vlt. Le giocate risultano in crescita di poco meno il 9%. A Veroli la spesa è di 1.147 euro pro capite, ovvero 23,5 milioni di euro. Il dato è stabile. Sono 260 le macchinette installate, 12,7 ogni mille abitanti.