Ordinanza anti prostituzione. Era stato il primo provvedimento che ha firmato, appena diventato sindaco di Supino. Questa estate, il pugno duro anche degli altri primi cittadini dei comuni limitrofi, che hanno partecipato agli incontri tenuti nel Palazzo della Prefettura nei mesi scorsi, durante i quali il prefetto Emilia Zarrilli, insieme agli amministratori dei paesi interessati dalla presenza di questo fenomeno e le forze di Polizia, avevano concordato un'azione comune di divieti, per rendere più incisivo il provvedimento e garantire allo stesso maggiore possibilità di efficacia. E proprio a Supino, l'ordinanza è scaduta il 30 settembre, pertanto il primo cittadino, Gianfranco Barletta, si è subito attivato per rinnovarla. Questa volta fino al 31 dicembre. E sulla stessa lunghezza d'onda, anche il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo. Nella città gigliata la scadenza è fissata al 31 ottobre, ma anche il primo cittadino ha intenzione, sempre dopo aver concordato con il prefetto che ha svolto un ruolo importante per il coordinamento dei sindaci su una tematica così complessa, chiedere che l'ordinanza venga reiterata.

Qualche segnale c'è stato, alcuni clienti sono stati multati grazie al lavoro delle forze dell'ordine, ma il fenomeno nonè semplice da contrastare e le prostitute continuano a scendere in strada. Proprio una settimana fa, i carabinieri, avevano sorpreso un uomo che, subito dopo aver avuto un rapporto sessuale con una prostituta, ha offerto loro dei soldi per evitare la multa. Per lui sono scattate le manette. Controlli anche sul territorio di Supino che hanno portato a sanzionare i clienti. «La mia intenzione e quella dell'amministrazione non era certo quella di risolvere il problema della prostituzione in Italia - spiega Barletta - ma semplicemente di cominciare a stabilire il rispetto di alcune regole sul nostro territorio e questo discorso parte un po' più in alto: il rispetto che deve essere portato alle donne. Quindi anche da una considerazione etica; pensare che le donne devono essere utilizzate in questo modo a me ha sempre dato fastidio. Non risolvo il problema della prostituzione del mondo, ma comunque l'iniziativa ha portato qualche risultato sul nostro territorio. I carabinieri hanno elevato sanzioni a chi si appartava con loro».