Dopo l'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Piedimonte San Germano con il sindaco Ferdinandi per fare il punto sui lavori di illuminazione fuori lo stabilimento Fca, ancora nulla di concreto è stato messo in cantiere. In compenso, però, non si placa la polemica politica tra tutti gli enti coinvolti, alcuni dei quali assenti al tavolo tecnico. Troppo, per i sindacati, alcuni dei quali ora sbattono i pugni e annunciano l'esposto in Procura.

Questo rimpallo di responsabilità fra Enti preposti alla risoluzione di questa criticità, ci fa capire che a nessuno, o quasi nessuno, interessa minimamente la sicurezza di tantissimi padri e madri di famiglia che, ogni giorno, rischiano incidenti entrando ed uscendo dal sito produttivo, a causa della mancanza di illuminazione, di segnaletica stradale idonea e a causa dei tantissimi camion che sono costretti a sostare, lungo il perimetro dello stabilimento, causando pericolosi ingorghi».

Nel mirino finiscono quindi i vertici dell'Asi che hanno disertato la riunione a Piedimonte lo scorso 24 luglio. Quindi Giangrande spiega: «Forse, seduti tutti intorno allo stesso tavolo, potevamo almeno venire a conoscenza di chi fra Asi, Provincia, Cosilam e Regione deve mettere mano a questo problema ormai quarantennale. Stanchi di tutte questi rimpalli di responsabilità - tuona Giangrande della Uilm - come lo sono anche tutte le lavoratrici e tutti i lavoratoridel sitoproduttivo -siamo giunti ad una conclusione: ci rivolgeremo alla Procuradella Repubblica di Cassino nella speranza che venga definitivamente messo un punto su questa triste e lunga vicenda. Speriamo che la magistratura individui i responsabili di queste negligenze chestanno seriamente mettendo a rischio l'incolumità, non solo di tutti i dipendenti che lavorano nel sito produttivo, ma anche dei tantissimi cittadini in transito lungo il perimetro della Fca.»