Costretto ad andare a mangiare alla mensa Caritas perché tra mantenimento, spese extra e fine settimana a spasso con i figli, i soldi per la spesa non ci stanno. A stento c'è il denaro necessario a pagare affitto e bollette. Crisi economica, crisi dei valori, crisi della famiglia e crisi occupazionale, un poker che ha mandato al tappeto centinaia di persone.

«Spesso a restare in grande difficoltà sono gli uomini, in particolare se ci sono i figli - ha spiegato l'avvocato Lino Pulga - io quando vedo un uomo che ha dato tutto per la famiglia e per garantire serenità ai figli, che è costretto a mangiare in una mensa per poco abbienti, vedo il fallimento di un intero sistema. La legge ha stabilito che ora il mantenimento dopo il divorzio non deve essere più stabilito in base al reddito, questa è una grande conquista, ma c'è ancora un vuoto. Il periodo che intercorre tra la separazione e il divorzio è nell'oblio. Questa legge non trova applicazione in questa fase. Così un padre per far fronte a tutte le spese dei figli e per permettere loro di condurre una vita "normale" come tutti gli altri coetanei, spende molto di più quando è fuori di casa che non nel periodo in cui viveva con loro».

Regali di ogni tipo, zainetti nuovi per ogni inizio d'anno scolastico,tuta per il corso di calcio e scarpini all'ultimo grido, viaggio d'istruzione a pagamento anche quando non è necessario. Tutto pur di non sentire la voce della madre che incolpa il padre per le mancanze e per l'impossibilità di fare "quello che fanno gli altri". Un vero gioco al massacro. Solitamente in una famiglia si decide insieme cosa si può fare, così vale per le gite scolastiche, un capo d'abbigliamento non necessario, un regalo inaspettato. Quando il marito varca la porta di casa la frase "non si può fare" diventa una chimera. Così crescono bambini che hanno tutto, che non sanno dare valore a un regalo o a uno zainetto. Che danno tutto per scontato e che gestiscono gli adulti a proprio piacimento.

«Ce ne sono tante di storie al limite nel nostro territorio - ha aggiunto l'avvocato Roberta Di Zazzo, che si occupa di divorzi quotidianamente - Vedi litigare persone per stoviglie, soprammobili privi di valore. Mamme che si trasformano in macchine della vendetta che, pur rifacendosi una vita accanto ad un nuovo uomo, pretendono dagli ex mariti i soldi anche per acquistare la crema per il mare ai figli».

Uomini rimasti soli, costretti a tornare a casa dei genitori anziani, che vedono i figli a week end alterni e che non riescono adire mai no. Quelli che perdono di più sono proprio i bambini che iniziano a pesare l'amore dei genitori in base alle cose materiali. Mentre loro smettono presto di essere felici per quel dono, i padri continuano a mangiare nella mensa per poveri.