Il lavoro, prima di tutto. Sarà al centro della tre giorni di festa della Cgil, che torna in città dopo ben cinque anni.

«Chiamiamola iniziativa, vista la disoccupazione crescente e la crisi purtroppo c'è poco da festeggiare, ma molto da discutere sul futuro del lavoro, di questa provincia e di tutto il territorio», spiegano Anselmo Briganti e Antonio Sessa presentando l'evento che inizierà domani al parco Baden Powell. E il lavoro, a Cassino, è soprattutto Fca: per questo domani ad alzare il sipario sulla kermesse ci sarà Maurizio Landini: sarà la sua ultima uscita ufficiale come segretario della Fiom perchè nella direzione nazionale di lunedì entrerà ufficialmente nella Cgil.

"Il lavoro: innovazione, diritti e rappresentanza" sarà appunto lo slogan della prima tavola rotonda all'interno del parco Baden Powell dove domani inzierà la festa con i saluti del sindaco D'Alessandro. Alla tavola rotonda che inizierà alle 19, oltre a Landini saranno presenti Anselmo Briganti, Nazzareno Pilozzi, Mauro Buschini e Nicola Frantoianni. Sabato il tema sarà ancora il lavoro, e più precisamente "L'industria 4.0. uno sviluppo sostenibile per il Lazio Meridionale". L'evento inizierà sempre alle 19: tra i relatori il rettore Betta, Michele Azzola, Lucia Valente, Davide Papa e Marco Miccoli. Ma, oltre che di lavoro e rappresentanza, si discuterà anche di sociale, acqua e ambiente. Domenica, ad esempio, il tema dell'incontro sarà: "Quale percorso per sostenere le fasce più deboli". Interverarnno la professoressa Taricone e, tra gli altri, Moretti, Tartaglia e Pompeo. Ogni sera un concerto, al termine dei dibattiti: venerdì è la volta di Radici Popolari, sabato della cover band dei Nomadi (I Son) e domenica Enrico Capuano.

La Cgil fa da sempre della battaglia dei diritti sul lavoro la propria battaglia. Lo ha ribadito ieri Briganti evidenziando come il sindacato "rosso" oggi non ha più nessun partito di riferimento all'interno del panorama politico ma la Cgil continua a battersi per i lavoratori e per la rappresentanza senza arrendersi. E a proposito di rappresentanza bacchetta Fca e dice.

«Per noi la fabbrica rimane il punto di svolta per una serie di situazioni legate allo sviluppo, anche per questo abbiamo scelto Cassino per questa iniziativa ma non siamo soddisfatti di come vanno le cose. Il lavoro deve essere stabile e non interinale ma Fca non vuole parlare con noi, questo è inaccettabile».