Era inevitabile. La vicenda del Chiosco sull'Acropoli si arricchisce di una nuova puntata e questa volta protagonisti sono i legittimi vincitori del bando, scaduto il 31 maggio. E che ad oggi, di fatto, per la presenza ancora del vecchio chiosco (di proprietà degli ex gestori), e la impossibilità ad installarne un altro nel luogo prefissato dall'avviso con i relativi servizi, non possono avviare la loro attività. Subendo così un danno e la beffa. Per questo sono stati costretti a protocollare una lettera al comune. Toni netti e preoccupati.

La lettera protocollata

«Dobbiamo far rilevare - scrivono - come non siano state ancora poste in essere dall'amministrazione, le condizioni per poter porre in esecuzione il contratto dopo l'aggiudicazione dell'appalto. A seguito dell'ennesimo sopralluogo abbiamo notato che l'area su cui dovrebbe essere installato il chiosco, non è stata ancora bonificata, insistendo ancora la vecchia struttura, ingombrante e tale da costituire un ostacolo alla nuova struttura. Prima di dare inizio al nostro rapporto è pregiudiziale conoscere esattamente la data esatta in cui la struttura presente verrà rimossa, non potendo coesistere con quella in corso di realizzazione. Diversamente vorrete indicare il diverso sito su cui collocare il nuovo chiosco, avendo riguardo di scegliere l'ubicazione in modo da garantire le stesse caratteristiche igienico-sanitarie (allacciamento acqua e fogna, illuminazione e facilità d'accesso) e lo stesso appeal commerciale. In ogni caso non vi sarà sfuggito che il decorso del tempo è tale, che allo stato non è ipotizzabile il giorno dell'effettivo inizio dell'attività. A tale riguardo non è certo sufficiente sostenere che i 120 giorni decorreranno dal giorno effettivo dell'inizio dell'attività, dal momento che l'attività da esercitare garantisce remuneratività prevalentemente nei mesi estivi, a questo punto già trascorsi. Si aggiunga che la compagnia di assicurazioneche dovrebbecoprire la responsabilità civile contro i terzi e quella incaricata di costituire una polizzafideiussoria, non sanno come potersiregolare. Invitiamo pertanto l'amministrazio - ne a precisare quanto prima le reali condizioni difruibilità dell'area, alle quali potrà far seguito la nostra doverosa adesione a condizione che siano rispettate le aspettative commerciali». Parlare di caos e confusione è il minimo!