Uno sfratto emesso ogni 360 famiglie che vale il 30º posto nella classifica nazionale. È questo il quadro che emerge per la provincia di Frosinone dal rapporto 2016 sugli "Sfratti in Italia. Andamento delle procedure di rilascio di immobili ad uso abitativo", pubblicato dall'Ufficio Centrale di Statistica del Ministero dell'Interno.

Numeri che testimoniano una emergenza sociale che va di pari passo con una crisi economica che stenta a passare, anche se il dato è leggermente inferiore alla media nazionale che registra uno sfratto ogni 419 famiglie. In numeri assoluti, nel 2016, su 203.231 nuclei familiari residenti in Ciociaria i provvedimenti irrogati sono stati 565, il valore più alto tra le altre province del Lazio (Latina 375, Rieti 128, Viterbo 339), esclusa ovviamente Roma dove gli sfratti sono stati 7.092. Più nello specifico, nello scorso anno, sono stati 176 gli sfratti emessi per necessità del locatore, 220 per finita locazione e 169 per morosità. Le richieste di esecuzione sono state 873, mentre 125 quelli effettivamente, poi, eseguiti.

La particolarità sta nel fatto che i dati statistici sono tutti riferiti agli altri 90 comuni della provincia di Frosinone, dal momento che nel capoluogo non è stata registrata alcuna fase patologica del sinallagma contrattuale tra conduttore e locatore. I numeri generali che emergono dal rapporto sono preoccupanti. I provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi nell'anno 2016 ammontano, in totale, a 61.718 di cui: 2.539 per necessità del locatore, 4.350 per finita locazione, 54.829 per morosità e altra causa. Le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale Giudiziario sono 158.720 e gli sfratti eseguiti con l'intervento dell'Ufficiale Giudiziario ammontano a 35.336.

Il raffronto con i dati riferiti all'anno 2015 evidenzia per i provvedimenti di sfratto emessi un decremento in Italia del -5,5%. Tale decremento risulta più rilevante in Friuli Venezia Giulia (-42,9%), Puglia (-35,6%), Molise (-26,2%), Abruzzo (-21,2%) e Sicilia (-20,1%). Al contrario un aumento si è registrato in Basilicata (+81,5%) Piemonte (+65,7) Trentino Alto Adige (+28,5%)e Sardegna (+16,7%). Per le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale Giudiziario il rapporto con l'anno 2015 fa registrare un lieve incremento, a livello nazionale, del +3,1%. Anche gli sfratti eseguiti con l'intervento dell'Ufficiale Giudiziario mostrano un incremento +7,9%). Dall'analisi dei dati riferiti ai provvedimenti di sfratto emessi nell'anno 2016 emerge che il maggior numero di questi si concentra in Lombardia con 11.049 provvedimenti che rappresentano il 17,9% del totale nazionale, seguita dal Lazio con 8.499 (pari al 13,8%), dal Piemonte con 6.920 (pari al 11,2), dall'Emilia Romagna con 6.124 (pari al 9,9%), dalla Campania con 5.714 (pari al 9,3 %) e dalla Toscana con 4.613, pari all'7,5 % del totale.

Per quanto concerne le richieste di esecuzione presentate all'Ufficiale Giudiziario la regione che in assoluto presenta il valore più elevato nell'anno 2016 è la Lombardia con 59.486 richieste (pari al 37,5% del totale nazionale); seguono, a distanza, l'Emilia Romagna con 15.760 (9,9%), il Piemonte con 13.519 (8,5%) la Toscana con 12.109 (7,6%) e il Lazio con 11.944 (7,5%). La regione che presenta il maggior numero di sfratti eseguiti con l'intervento dell'Ufficiale Giudiziario è la Lombardia con 5.343 sfratti eseguiti (pari al 15,1% del totale nazionale), seguita dal Piemonte (4.992, pari al 14,1%), dal Lazio (3.990, pari al 11,3%), dalla Toscana (3.431, pari al 9,7%), dall' Emilia Romagna con 3.407 (9,6%), dal Veneto con 2.744 (7,8%) e dalla Campania con 2.504 (7,1%).

Il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia si attesta, per l'anno 2016, a uno sfratto ogni 419 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 395 famiglie nel 2015. Le regioni che nell'anno in esame presentano il rapporto uno sfratto/ famiglie inferiore o uguale di quello nazionale sono: Piemonte (1/291), Liguria (1/295), Lazio (1/310), Emilia Romagna (1/326), Toscana (1/356), Campania (1/378), Lombardia (1/400) e Valle d'Aosta (1/419). A livello provinciale sono ben 46 le province che presentano il rapporto sfratto/famiglie inferiore o uguale a quello nazionale e, di queste, 7 sono province dei grandi comuni. Al primo posto si colloca Modena (uno sfratto ogni 172 famiglie), seguono Barletta-Andria-Trani (1/181), Pescara (1/219) e Imperia con uno sfratto ogni 234 famiglie.

Prendendo in considerazione, invece il rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti si nota come ben 7 delle province dei 12 grandi comuni presentino una situazione peggiore di quella nazionale che si attesta a uno sfratto ogni 419 famiglie. La provincia che denuncia la situazione più grave è Torino con uno sfratto ogni 241 famiglie, seguita da Roma (1/279), Napoli (1/306), Genova (1/331), Firenze (1/360), Verona (1/393) e Bologna con uno sfratto ogni 396 famiglie. Un'emergenza sociale.