"Il commissariamento? C'è un rettore, non se ne vede il bisogno". Con queste parole il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli sgombera definitivamente il campo da un possibile crack dell'Università di Cassino. Anzi, a proposito del maxi debito di oltre 40 milioni di euro dell'Unicas si mostra fiduciosa nell'opera di risanamento messa in campo dal rettore Betta, del quale loda l'impegno, e con la sua presenza testimonia la vicinanza del Governo all'ateneo, a dimostrazione del fatto che Roma non ha alcun intento punitivo nei confronti di Cassino, anzi intende fare il possibile per aiutare l'Unicas. Soddisfatto si è detto il rettore Betta che pochi minuti fa, prima della presentazione del libro in aula magna con la professoressa Taricone, ha commentato: "Dopo i disordini di ieri e lo sciopero di stamane, siamo comunque riusciti ad avere il ministro con noi. Siamo un ateneo fortunato". Ad accogliere il ministro oltre al prefetto Zarrilli e alle autorità militari, anche le istituzioni politiche: il senatore Scalia, il consigliere regionale Abbruzzese e il presidente della provincia Antonio Pompeo.