Apre o non apre? E se dovesse aprire quando si taglierà il nastro? L'interrogativo sull'apertura della Casa della salute di Ceccano è sempre lo stesso da quando, il 6 maggio 2016, è stato ufficialmente aperto il cantiere presso l'ex ospedale "Santa Maria della Pietà".

L'assessore regionale Mauro Buschini, nell'ottobre dello scorso anno, ne aveva assicurato l'apertura entro il primo semestre del 2017, ma visto lo stato attuale delle opere sembra difficile che la promessa possa essere mantenuta. Ad oggi, infatti, nessuno si sbilancia a dare una data certa sui tempi di consegna della struttura. Ad aprile, intanto, erano cominciati i lavori di adeguamento antincendio e messa a norma dell'impiantistica di piano terra, secondo e terzo livello, una messa in sicurezza dovuta anche in vista dell'apertura della "Casa".

Interviene sulla vicenda il vicesindaco Massimo Ruspandini: «Siamo stufi delle prese in giro della classe dirigente del centrosinistra che aveva parlato della Casa della salute di Ceccano come un fiore all'occhiello della città. Addirittura già una volta era stata inaugurata in pompa magna. Ma la realtà è che qui è ancora tutto fermo. Lo stesso assessore regionale Buschini aveva preso degli impegni precisi, ma purtroppo ha dimostrato di aver preso tutti i difetti della vecchia classe politica e nessun pregio. Invito gli esponenti del centrosinistra locale a togliersi la maglietta e a lavorare tutti insieme per il bene della città. Noi non siamo più disposti ad accettare queste prese in giro».

E va ricordato anche che, durante il "Consiglio dei Sepolcri" dello scorso 13 aprile, ad accendere la "miccia" con un'apposita interrogazione era stato lo stesso consigliere Pd Gianni Querqui, «presentata più di anno fa - aveva ricordato - ma più che mai attuale visto che il decreto di Zingaretti del 2014 prevedeva che a Ceccano fosse aperta la prima struttura provinciale». Nello stesso Consiglio gli aveva fatto eco una consigliera della lista di Caligiore: «Probabilmente ci sono amministrazioni di altre città più rispettate dalla Regione Lazio e abbiamo da tempo il presentimento che questa "Casa" sarà conclusa a ridosso delle elezioni regionali».

Intanto al Santa Maria della Pietà arranca anche il Pat (Presidio ambulatoriale territoriale). Inaugurato ad inizio anno e sempre attivo dalle 8 alle 20 è accessibile a tutti i cittadini. L'intento è quello di garantire la continuità delle cure territoriali e di decongestionare i pronto soccorso dai casi meno urgenti e gravi. I numeri purtroppo non sembrano essere quelli che si aspettavano dalla Asl che, però, nell'ottica del rafforzamento dei servizi potrebbe pensare di aprire il punto prelievi anche di sabato, per rispondere meglio alle esigenze degli utenti.