"Pulite parco". Magari chi ha messo lo striscione, un semplice lenzuolo con la scritta in vernice rossa, poteva anche usare l'articolo, ma rende l'idea benissimo. Il parco delle Colline è in stato di semi-abbandono. Non è servito l'intervento dei primi di aprile quando, dopo la riapertura del viadotto, il Comune aveva deciso di ripulire dalla vegetazione l'ingresso del parco da via Biondi, completamente ostruito da una vegetazione cresciuta a dismisura nel periodo in cui la fruizione di quel tratto del giardino era interdetta per motivi di sicurezza.

La situazione

E ora, se l'ingresso è stato liberato, anche se l'erba è già ricresciuta in modo copioso, la vegetazione è tornata a prendere possesso di gran parte del parco, compresi i tratti deputati al passaggio delle persone. Perfino le rose sono così alte da lasciare appena un piccolo varco per il transito. Anche la zona dove si trova la statua della Madonna, è piena di erba alta. Per non parlare poi dell'illuminazione, in alcuni punti totalmente assente, in altri invece si trovano lampioni con un solo braccio. Tutto ciò, ovviamente, non incentiva proprio l'utilizzo degli spazi.

Le accuse

E sulla manutenzione del verde interviene il consigliere comunale Angelo Pizzutelli. «Si stanno mettendo toppe e pezze - commenta l'esponente del Pd - La gestione delle coop è stata fallimentare visto il degrado in cui versano le aree verdi e gli impianti sportivi. Basta andare allo stadio del nuoto dove la Fin ha portato le campionesse del nuoto sincronizzato. Il problema è che nessuno si preoccupa di fare bella figura».

Nei giorni scorsi, inoltre, lo stesso consigliere aveva segnalato il mancato completamento della recinzione al palazzo dello sport dove, da anni ormai, c'è ancora la rete di cantiere. Tornando alla gestione del verde, Pizzutelli afferma che «almeno per un mesetto il verde è rimasto senza cooperativa. Ora pare che abbiano individuato qualcun altro per sostituire la coop che non c'è più».

Pizzutelli, nel ricordare la passeggiata fatta da alcuni cittadini che poi hanno piazzato lo striscione apparso sul portone principale d'ingresso (senza porte, peraltro, perché anni fa vennero rubate in pieno giorno), chiede più manutenzione per il parco delle Colline, l'area che dal viadotto Biondi si inerpica fino ai giardini sotto piazzale Vittorio Veneto. «Serve soprattutto ora che si va verso la stagione estiva», prosegue Pizzutelli.

Nell'area, peraltro, è stata collocata anche la protome bovina, un blocco di calcare di origine romana, un tempo collocato nei pressi dei giardinetti di largo Turriziani, che probabilmente era collocato in una delle porte della città.

I precedenti

Non è la prima volta che i cittadini segnalano l'incuria in cui versa il giardino che dall'ex sede della Banca d'Italia consente di scendere, in un'area interamente pedonale, fino al viadotto Biondi. La zona, in passato, è stata anche oggetto di atti vandalici con scritte sui camminamenti e perfino i furti delle porte principali e della coroncina che teneva nelle mani la statua della Madonna posta a circa metà del giardino.