Commozione, emozioni, sensazioni indescrivibili. Migliaia di fedeli, bambini, giovani, adulti. Molti con le lacrime agli occhi, un'esplosione di gioia. Ogni piazza, vicolo e angolo del centro storico sono stati invasi da tantissime persone. La città gigliata si è inchinata al suo patrono Sant'Ambrogio. Autorità civili, militari, religiose e politiche questa mattina hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano Ambrogio Spreafico. In migliaia anche alla processione con la statua del patrono. Tra i presenti il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il 1° maggio a Ferentino è un evento millenario, che nel far rivivere le storiche cerimonie, civili e religiose, emoziona tutti coloro che vi partecipano, riempie i cuori di tanti. Sant'Ambrogio, patrono della città gigliata e della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, unisce tutti, non solo chi è nato a Ferentino, chi vi fa ritorno proprio in occasione della ricorrenza, ma anche i tanti dei paesi limitrofi che sentono il bisogno di affidare al Santo le loro sofferenze, le loro preghiere.
Un'intera città addobbata a festa, in ogni angolo, le finestre e i balconi con i vessilli del martire Ambrogio. Si è rinnovato il corteo storico con la settecentesca statua del Santo patrono, trasportata a spalla da oltre 150 incollatori, a gruppi di sedici, in rappresentanza delle confraternite, che si sono alternate lungo il percorso delle vie del centro storico, partendo dalla Cattedrale dei SS. Giovanni e Paolo, con due soste nelle Chiese di S. Agata e S. Maria Maggiore, luoghi di prime sepolture del martire. Al seguito un grande corteo di fedeli devoti, uniti dall'amore per Sant'Ambrogio, crocifissi, stendardi e la Basilica, particolare ombrellone che raffigura simbolicamente la Chiesa.
Stasera in piazza Matteotti, alle 21.30 l'atteso concerto di Anna Tatangelo. A disposizione le navette per raggiungere il centro storico.