Quanto sia forte la devozione verso il centurione romano che, durante la persecuzione cristiana, cadde martire sotto Diocleziano, si percepisce attraverso le parole, i racconti, i gesti, di tutte le persone che vivono a Ferentino, dai bambini agli anziani, dai giovani agli adulti, dalle confraternite alle associazioni, dalle istituzioni agli amministratori. Da allora il ricordo di questo grande testimone della Fede in Cristo ha continuato ad accompagnare il cammino della comunità di Ferentino. Tutti, nessuno escluso, si inchina al patrono Sant'Ambrogio. E il 1° maggio a Ferentino è un evento millenario, che nel far rivivere le storiche cerimonie, civili e religiose, emoziona tutti coloro che vi partecipano, riempie i cuori di tanti. Sant'Ambrogio, patrono della città gigliata e della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, unisce tutti, non solo chi è nato a Ferentino, chi vi fa ritorno proprio in occasione della ricorrenza, ma anche i tanti dei paesi limitrofi che sentono il bisogno di affidare al Santo le loro sofferenze, le loro preghiere.
Un'intera città addobbata a festa, in ogni angolo, le finestre e i balconi con i vessilli del martire Ambrogio. I fuochi delle pantàsume, le fiaccole e le torce lungo tutto il tragitto tra migliaia di turisti, creano un'atmosfera particolare e suggestiva nel centro storico.
Emozioni vissute ieri durante l'esposizione di Sant'Ambrogio. Le campane di tutte le chiese hanno suonato a festa. Applausi, lacrime, gioia di migliaia di fedeli. Numerose autorità civili, militari, religiose e politiche, tra cui il sindaco Antonio Pompeo. In tanti presenti anche alla processione con la reliquia del Santo. Come tante sono state le persone che hanno partecipato la scorsa settimana alla novena e alle celebrazioni presiedute dai sacerdoti del territorio e dal parroco don Giuseppe Principali. Questa mattina si rinnova il corteo storico con la settecentesca statua del Santo patrono, trasportata a spalla da oltre 150 incollatori, a gruppi di sedici, in rappresentanza delle confraternite, che si alternano lungo il percorso delle vie del centro storico, partendo dalla Cattedrale dei SS. Giovanni e Paolo, con due soste nelle Chiese di S. Agata e S. Maria Maggiore, luoghi di prime sepolture del martire. Al seguito un grande corteo di fedeli devoti, uniti dall'amore per Sant'Ambrogio, crocifissi, stendardi e la Basilica, particolare ombrellone che raffigura simbolicamente la Chiesa. Attesa la presenza del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
Il programma religioso prevede alle 7 e alle 7.45 le messe in cattedrale; alle 8.30 messa nel carcere; alle 10 la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Ambrogio Spreafico, alle 11.15 la processione, alle 17-18-19 e 21 messa in cattedrale. Domani alle 11 messa per anziani e malati e alle 19 messa e congedo da Sant'Ambrogio con reposizione della statua. Per quanto riguarda gli eventi civili, stasera in piazza Matteotti l'atteso concerto di Anna Tatangelo.