Circa un ettaro di verde nel centro della città. Spazi attrezzati per praticare sport all'aria aperta, piste per correre o andare in bicicletta. Ma anche giardini artistici e personalizzati dai giovani dell'Accademia di Belle arti. Previsti 214 posti auto a disposizione dei frequentatori, 40% in più rispetto agli spazi attuali. Senza dimenticare il collegamento con il parco del fiume Cosa per creare un discorso d'insieme nella parte bassa del capoluogo. Un progetto imponente, quello che ieri mattina il Comune ha presentato a palazzo Tiravanti, nella sede dell'Accademia delle Belle Arti. Con il direttore Luigi Fiorletta nelle vesti di padrone di casa. Il rendering del Parco del Matusa è stato illustrato dalle architette Ketty Di Tardo e Chiara Cibin, docenti dell'istituto d'arte, mentre il sindaco Nicola Ottaviani ha sottolineato quali siano gli obiettivi dell'Amministrazione e perché abbia preso a cuore l'idea, tanto «da seguire le varie fasi di progettazione con costanza e totale partecipazione». Il piano prevede la riqualificazione dell'area dove insiste lo stadio. Ma gli interventi andranno anche oltre, coinvolgendo piazza dei Martiri di Vallerotonda. Fondamentale il ruolo svolto dai docenti e dagli studenti dell'Accademia, che hanno fornito supporto tecnico al Comune. La proposta di inserire un leone al centro della struttura, ad esempio, è stata di Erica Retta e Maria Martorella. Il felino dovrà rappresentare il legame tra la vecchia funzione svolta dall'area per il Frosinone Calcio e quella che assumerà a partire da quest'estate. Anche le idee di realizzare uno skate park in una delle zone collaterali, oppure un campo da basket, e di installare una parete per l'arrampicata sono state promosse dai ragazzi. Ci saranno, infatti, delle stanze verdi che verranno allestite con panchine e altre strutture, dove saranno gli studenti stessi a impostare stile e design. Nel piano sono previste tre piste: una per i ciclisti, una per jogging e un'altra per chi desidera fare passeggiate. A corredo un ingresso con delle coperture a forma di porte calcistiche di grandezze diverse con una disposizione a mo' di cannocchiale. Il tutto per permettere l'arrivo nelle diverse aree. Ce ne saranno, infatti, una dedicata ai bambini con giochi e attrezzature specifiche e un'altra destinata a che dovrà fungere da spazio di ritrovo. L'attuale tribuna di cemento verrà recuperata e utilizzata come spalto del palco, che potrà essere utilizzato in estate per recite ed esibizioni all'aperto. Il programma della realizzazione si articolerà in quattro step: il primo prenderà il via quest'estate, quando saranno disposte le piste e lo scheletro del leone rampante. Il secondo momento riguarderà l'ampliamento del parco auto. Il terzo, invece, prevederà l'installazione delle strutture e di nuove alberature. Infine, ci sarà il completamento dei lavori con la disposizione delle stanze verdi. A questo punto entreranno in gioco altri attori: gli sponsor. Essendo i costi molto alti (si stimano in totale 2 milioni di euro), il Comune potrà coprire solo i 500.000 euro iniziali, necessari ad avviare il processo. Sarà poi fondamentale trovare un sostegno economico anche da parte di soggetti privati. Il Comune spera di riuscire ad accattivarsi le simpatie di mecenati e aziende locali.

L'Amministrazione ha stimato i tempi di completamento dei lavori. L'inizio è indicato a giugno di quest'anno, mentre per la conclusione dei lavori si valutano almeno 24 o 36 mesi.