Migranti a lavoro per attività di volontariato e per fini di utilità sociale. Seguendo l'esempio di altre amministrazioni pubbliche, il Comune di Alatri ha stipulato un protocollo d'intesa con la Prefettura di Frosinone e la società cooperativa "Diaconia" per il coinvolgimento di alcuni richiedenti asilo in interventi a vantaggio della cittadinanza.

Il documento sottoscritto prevede l'individuazione di una serie di percorsi educativi di accoglienza e integrazione a favore dei migranti, che saranno impiegati nel territorio del Comune ospitante in lavori a favore della collettività per conoscere il contesto sociale e formare una coscienza di partecipazione. Insomma, aiutare i giovani venuti da paesi lontani ad inserirsi nel tessuto locale, impegnandoli in attività utili per tutti.

Concetti che l'amministrazione Morini ha espresso anche in questo senso: «Vi è la necessità di favorire azioni su due livelli: da una parte, mettere a regime evidenze organizzative per ridurre le diseguaglianze delle fasce deboli di popolazione: dall'altra, la capacità di intercettare condizioni di fragilità sociale con la possibilità di attivare interventi adeguati di integrazione e di pubblica utilità».

I lavori che verranno svolti non richiederanno una particolare specializzazione, ma dovranno comunque tener conto delle capacità, delle attitudini, della professionalità e delle intenzioni di ogni singola persona. Tutte le attività ricomprese nel protocollo d'intesa non prevedono alcun onere economico a carico dell'amministrazione comunale alatrense, con gli eventuali costi che ricadranno sulla cooperativa "Diaconia".