Una App per gestire i minori non accompagnati. E dedicata anche a loro. La rivoluzione tecnologica, i cui dettagli verranno spiegati a Roma venerdì nella sala Tirreno della Regione Lazio parte proprio da Cassino, figlia di una idea innovativa realizzata dalla Cooperativa Sociale Ethica e finanziata dalla Regione stessa. Il progetto, che si chiama My Life, assume un valore unico in un territorio, quello di Cassino, dove la questione di flussi anomali di minori stranieri non accompagnati ha sollevato ben più di un interrogativo, investendo direttamente - oltre alla società civile e al mondo politico locale - persino le forze dell'ordine impegnate non solo nell'accoglienza al fianco degli operatori.

Per offrire "un progetto di vita digitale" ai minori stranieri (Mnsa) ma anche maggiore trasparenza alle amministrazioni che potranno inserire di volta in volta gli utenti accolti nelle proprie strutture la cooperativa Ethica ha pensato ad una App: una piccola rivoluzione tecnologica possibile con un piccolo finanziamento del "Pacchetto Famiglia" della Regione «che in questo modo ha dimostrato di saper cogliere l'occasione di guardare al futuro, di portare l'innovazione nelle mani dei minori, delle strutture di accoglienza e dei tanti tutori ai quali i minori sono affidati» hanno spiegato dalla cooperativa.

«Attraverso My Life Project infatti le nuove tecnologie affiancheranno e sosterranno i diversi attori che a vario titolo intervengono nel percorso di crescita del minore - hanno spiegato ancora - a cominciare dal minore stesso, creando per la prima volta un collegamento continuo ed in tempo reale fra loro. Ad intervenire: Rita Visini, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio; Salvatore D'Angiò, presidente Cooperativa Ethica; Stefania Congia, dirigente Integrazione e Tutela dei Minori; Maria Assunta Rosa, responsabile Fami; Margherita Occhiuto, responsabile Unità Minori Stranieri del Comune di Roma; Daniela Di Capua, direttore servizio centrale dello Sprar e Danilo Grossi come moderatore.