Con la primavera vanno in naftalina i provvedimenti di risanamento della qualità dell'aria. Venerdì, infatti, è stato l'ultimo giorno di targhe alterne che, per tre mesi (anche se la normativa ne prevede quattro, da dicembre a marzo), due volte a settimana, avrebbero dovuto dimezzare la circolazione stradale nel capoluogo.

Da domani, dunque, niente più lunedì e venerdì a targhe alterne. I provvedimenti sono stati adottati in attuazione del piano regionale di risanamento della qualità dell'aria che, da quest'anno, abbraccia l'intera valle del Sacco e obbliga praticamente tutte le amministrazioni della Ciociaria ad adottare provvedimenti molto più stringenti per tentare di far abbassare i livelli di inquinamento da polveri sottili.

Peraltro, l'ultimo venerdì di targhe alterne, allo Scalo, si è avvicinato pericolosamente ai livelli d'attenzione. La centralina di via Puccini segnava 40 microgrammi per metro cubo contro un massimo da non superare di 50. A Frosinone bassa, da inizio anno, sono 52 le giornate oltre i limiti di legge contro le 12 di viale Mazzini, le 48 di Ceccano, le 24 di Alatri e le 21 di Cassino. L'ultimo superamento in viale Mazzini è del 16 marzo con 57.

La giornata peggiore del 2015, invece, è stata il primo gennaio con 195. Rispetto allo scorso anno, la situazione è decisamente peggiorata. Allo Scalo al 31 marzo del 2016, infatti, i superamenti erano stati 35, proprio il limite massimo dopo il quale scatta l'obbligatorietà dei provvedimenti. Dunque, in un solo anno, complice anche le diverse condizioni meteo del 2017 rispetto al periodo precedente, si contano 17 superamenti in più in 90 giorni.

Paradossalmente, invece, la situazione è migliorata in viale Mazzini visto che lo scorso anno si contavano cinque superamenti in più. A Ceccano anche, si conta una crescita dei superamenti annui nel primo trimestre, da 35 a 48. Ad Alatri e Cassino la situazione è rimasta pressoché invariata con Cassino praticamente identica a 21 e Alatri che, quest'anno, conta due giornate in più fuori norma.