L'obiettivo è arduo: portare la produzione Alfa Romeo a Cassino a quota 400.000 unità annue entro il 2020. Un numero inimmaginabile, ad oggi, per la fabbrica ai piedi dell'abbazia di Montecassino, se si pensa che il 2016 si è chiuso con 71.695 vetture prodotte, di cui 46.350 Giulietta e 25.345 Giulia. Che già rappresentano il 57% in più rispetto al 2015. Ma a far ben sperare sono Giulia e Stelvio.

«Il contributo - spiegano gli esperti del settore dopo il salone di Ginevra - lo darà il primo Suv della Casa di Arese, e la nuova gamma Giulia, la berlina già in commercio e la futura station wagon. Qualche dato lascia ben sperare: nel primo weekend di porte aperte per Stelvio, sono stati 25 mila i visitatori accorsi nelle concessionarie italiane Alfa Romeo, per 6.000 test drive prenotati. Andando all'altro capo del mondo, in Cina, Giulia ha stupito tutti: il primo lotto di 350 modelli è stato venduto in 33 secondi dal lancio. E la Cina con gli Stati Uniti sono il mercato cui si guarda con maggior attenzione».

Dunque per Cassino, non appena Stelvio andrà a pieno regime, sembra cominciare una nuova primavera, dopo un lungo periodo di buio e di crisi. Con l'imminente commercializzazione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio nei principali mercati auto del mondo infatti la produzione sta raggiungendo i massimi livelli. Non a caso in questo momento sono già oltre 5 mila i lavoratori impegnati nella produzione delle nuove vetture della storica casa automobilistica del Biscione: i 4.300 impiegati "storici", i 500 trasfertisti di Pomigliano e qualche centinaia di nuovi assunti. Ovviamente soddisfatti si dicono i sindacati che sperano a questo punto che nei prossimi mesi possano partire nuove assunzioni così come promesso negli scorsi mesi dai dirigenti di Fiat Chrysler Automobiles ed in primis dal numero uno, l'amministratore delegato Sergio Marchionne. E a proposito di assunzioni non mancano episodi "singolari": come già raccontato sono molti i laureati che hanno presentato domanda e che hanno omesso il loro titolo di studio, perchè Fca è alla ricerca soprattutto di diplomati, preferibilmente di istituti tecnici. Non da ultimo ha destato curiosità, e qualche imbarazzo, la fila di laureati allo stand di Fca all'interno del Campus Folcara in occasione di "UnicasOrienta" che hanno chiesto quando venisse pubblicato un concorso per operai. Con buona pace della laurea, e dei sacrifici fatti per raggiungerla.