Una bellissima giornata nella Casa Circondariale di Frosinone venerdì scorso grazie all'incontro di calcio amichevole tra la squadra dei detenuti, Leoni di Frosinone, e l'ASD Little Italy, formazione composta da rifugiati richiedenti asilo.

Appena arrivati nell'Istituto i rifugiati apparivano timidi e impariuti, ma i detenuti e i volontari presenti per l'evento hanno saputo subito metterli a loro agio.

L'incontro aveva come fine quello di sensibilizzare la società esterna verso due realtà sociali soggette a molteplici pregiudizi. L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Gruppo Idee e dall'ASI in accordo con la Direzione della Casa Circondariale, rientra nell'ambito del progetto "Un calcio al pregiudizio" con lo scopo di abbattere le barriere del pregiudizio e dimostrare come il confronto e la solidarietà siano valori indiscutibili a prescindere dalla realtà che si vive. E questo si è respirato in pieno nella giornata di venerdì. Molto interessante è stato per i detenuti confrontarsi con ragazzi che hanno delle storie alle spalle persino più difficili delle loro.

La partita è stata correttissima e combattuta fino alla fine. Ad avere la meglio la squadra dei Leoni di Frosinone, che ha vinto per uno a zero.

Al termine della gara rifugiati e detenuti hanno pranzato tutti insieme in una sorta di terzo tempo. Il vicepresidente dell'Asi, Emilio Di Nunzio, ha regalato ad ognuno di loro una medaglia. Tra gli altri ospiti il delegato provinciale della Lega nazionale dilettanti, Tagliaferri, l'assessore alle politiche sociali e allo sport Giampiero Fabrizi, la senatrice Maria Spilabotte, l'ufficio del garante dei tenuti del Lazio nella figura di Mauro Lombardo e il consigliere Scaccia.