Si sono conosciuti ventidue anni fa e da allora non si sono più lasciati. Un amore che dura nel tempo e che, qualche anno fa, hanno deciso di coronare con il matrimonio negli Stati Uniti. Ora sabato prossimo si preparano a unirsi civilmente anche a Roccasecca. Massimiliano, 49 anni, docente all'università americana di Roma e Michael, 50 anni, docente in una università italiana a Roma saranno una coppia anche per lo stato italiano grazie alla legge sulle unioni civili (la cosiddetta Cirinnà) approvata lo scorso anno.

Incontro Massimiliano al bar nel centro di Roccasecca, sua città natale e dove vive, proprio davanti alla tazzina del caffè inizia questo racconto che colpisce dritto al cuore.

«Mi sono dichiarato a sedici anni - racconta - L'ho fatto subito perché ho voluto togliermi questo peso e vivere liberamente. In famiglia non ci sono stati problemi. Diciamo che l'ho vissuta bene personalmente, ma male localmente a causa degli stereotipi dell'epoca».

Dopo la maggiore età il trasferimento a Roma per gli studi, i viaggi all'estero e, proprio in uno di questi spostamenti, l'incontro con Michael. Una storia d'amore che dura da ventidue anni.

«Nel 2015 ci siamo sposati negli Stati Uniti - spiega - con l'approvazione della legge sulle unioni civili abbiamo deciso di sposarci a Roccasecca. Dopo il tempo trascorso insieme, ci sembrava giusto fare questo passo, avere dei diritti come, ad esempio, poter decidere e accudire l'altro in caso di malattia».

Una unione civile che si svolgerà sabato nell'aula consiliare di Roccasecca. E sul perché sia stata scelta proprio questa location Massimiliano spiega.

«Sono di Roccasecca e viviamo qui. Ma simbolicamente è come se fossi ripagato del passato. Ma soprattutto volevo lanciare un segnale. Se questo potrà aiutare anche un solo ragazzo ne sarò felice. E proprio ai giovani dico che i tempi sono cambiati. Purtroppo l'Italia è arrivata tardi, ma oggi sono stati finalmente riconosciuti dei diritti naturali».

Ma Massimiliano si rivolge anche alla classe politica che spesso è avversa alle unioni civili.

«Devono allinearsi con il cambiamento che è in atto. Devono capire che il Paese e i cittadini sono molto più avanti della classe politica nazionale». E il riscontro arriva dalla stessa comunità. «Quando a Roccasecca si è saputo che ci saremmo uniti civilmente - spiega - in tanti ci hanno fatto gli auguri, le congratulazioni. Abbiamo e stiamo ricevendo molto affetto».