Contro l'inquinamento che affligge la città bisogna dare risposte. L'attuale amministrazione ci sta provando ed è determinato a farlo anche Stefano Pizzutelli, candidato sindaco con la sua lista "Frosinone in Comune".

Stefano Pizzutelli ieri pomeriggio ha organizzato una conferenza quasi interamente incentrata sul tema dell'aria cattiva, presentando le sue specifiche proposte atte a risolvere questo delicatissimo problema; a tutti i presenti il leader di Frosinone in Comune ha consegna- to un opuscolo in cui si sviscerano i dati più rilevanti e si illustrano i progetti per intervenire, il libretto è stato sintetizzato e spiegato dai relatori.

Pizzutelli ha introdotto e poi ha lasciato divulgare gli aspetti più tecnici a chi era con lui al tavolo: Armando Papetti, medico di famiglia; Andrea Marchigiani, ingegnere e ricercatore; Paolo Tripodi, rappresentante dell'azienda "IscleanAir srl". Stefano Pizzutelli ha trasmesso la sua visione della città e ha spiegato quali sono secondo lui, le basi da cui partire per «far tornare a respirare i cittadini». Il leader non ha nascosto l'opinione secondo cui l'attuale Amministrazione non ha fatto abbastanza per la qualità dell'aria, principalmente allontanando i problemi o scegliendo soluzioni palliative.

Secondo Pizzutelli bloccare il traffico ogni tanto non serve a nulla e anzi crea disagio, quando invece sarebbe meglio focalizzarsi sulle altre due principali cause dell'aumento di polveri sottili, ovvero gli scarichi industriali e residenziali. Per quanto riguarda gli scarichi industriali «va sviluppato un efficiente e allargato sistema di controlli», ha sottolineato il candidato sindaco. S gli scarichi residenziali invece, che quindi hanno a che fare con la vita privata delle persone, Pizzutelli è convinto che «bisogna far cambiare mentalità». Un mutamento che quindi deve partire anche dalla gente, non dimenticando che le istituzioni devono fare la propria parte.

Pizzutelli ad esempio pensa a degli incentivi comunali per l'acquisto dei filtri per le caldaie, vuole limitare l'accensione dei camini e l'uso dei pellet. Il candidato specifica comunque che non intende trascurare l'inquinamento dato dal traffico, in merito ha proposto l'incentivazione dei mezzi di trasporto elettrici, con l'adozione di colonnine per ricaricare l'auto, e sui bus Cotral promette la linea dura: «Non dovranno più transitare nelle zone interne alla città, ma dovranno fermarsi in piazzole di sosta, lasciando lì i passeggeri che poi con navette elettriche raggiungeranno i luoghi desiderati».

Ma l'elemento protagonista del progetto di Pizzutelli è l'Apa (Air Pollution Abatement), cioè un piano per dotarsi di speciali dispositivi che catturano l'aria, la depurano dagli agenti inquinanti e poi la rimettono in circolo. Questi strumenti sono già stati sperimentati in una via di Roma, stanno per essere adottati anche a l'Aquila e secondo la squadra di Pizzutelli hanno grande successo. Per ottenerli si punta ai fondi europei.

In armonia con Pizzutelli gli altri relatori. Armando Papetti ha spiegato i rischi per la salute, è preoccupato ma speranzoso nell'approccio dinamico e innovativo del candidato sindaco. Andrea Marchegiani ha affermato l'importanza dell'analisi e di metodologie moderne, tutto nel quadro di un piano urbano di mobilità sostenibile. Paolo Tripodi ha approfondito il meccanismo dell'Apa e crede moltissimo in interventi di questo tipo. La conferenza si è conclusa con le domande del pubblico, accorso numeroso e apparso molto coinvolto dagli argomenti trattati.