Nell'anno record di Equitalia, Frosinone va in controtendenza. Nel 2016 sono aumentati di mezzo miliardo di euro i debiti pagati dai cittadini al fisco. Eppure i ciociari, rispetto al 2015, hanno sborsato il 3,4% in meno ovvero 75,4 milioni di euro contro i 78,1 dell'anno precedente. Che è pur sempre una somma notevole. Lo scorso anno Equitalia, per conto dell'Agenzia delle entrate. ha riscosso un dieci per cento in più.

I dati, diffusi da Equitalia, indicano nel Lazio la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, per euro versati dai cittadini. Il dato di Roma si conferma in linea con la media nazionale, ovvero un più 10,9%, che fa il paio con il più 11,9% di Viterbo. Latina con 96,5 milioni di debiti pagati dai contribuenti rimane in linea con lo scorso anno (0,2%), visto che dodici mesi fa aveva raccolto 96,4 milioni, mentre peggio di Frosinone fa la provincia di Rieti, dove le somme versate a Equitalia sono diminuite del 7,5%. Il totale del Lazio è di 1,2 miliardi di euro, di cui 1 miliardo e 48 milioni solo da Roma, con una crescita dell'8,8%.

Per il risultato record sorride soprattutto l'Agenzia delle Entrate. A livello nazionale ha incassato 4,66 miliardi di euro, ovvero un più 9,75% sull'anno precedente, mentre a livello regionale la somma incamerata è stata di 681,9 milioni di euro, pari al 53% del totale. Il resto delle somme è destinato all'Inps (290 milioni, 10 in più rispetto all'anno precedente). Sorridono anche i Comuni del Lazio, destinatari di 15 milioni in più in un anno con un totale di 140 milioni. C'è poi la quota di 13,2 milioni diretta all'Inail. Poco più di cento milioni è, invece, l'importo destinato ad enti diversi tra cui Camere di commercio, consorzi di bonifica, altri enti di previdenza e albi professionali.

Altri 50 milioni andranno per l'Irpef comunale, per il recupero dei bolli non pagati e ad altri enti dell'erario. Dal 2010 è il risultato più consistente per la società guidata da giugno 2015 da Ernesto Maria Ruffini. Su tali cifre ha inciso la riforma dello scorso anno che ha portato da tre a una sola società di riscossione, a un nuovo rapporto con i contribuenti e la digitalizzazione dei servizi, oltre a una maggiore produttività delle strutture della società.