Dopo il maxi blocco del traffico è tempo di bilanci. A Frosinone e Ferentino si è registrata la riduzione maggiore della concentrazione di polveri sottili, con rispettivamente un meno 45 e meno 47 per cento, mentre a Ceccano la qualità dell'aria è rimasta invariata. Il dato è quello del confronto tra i valori di sabato e domenica. Dunque allo Scalo il Pm10 è sceso da 40 a 22 microgrammi per metro cubo (ovvero sotto il livello di allerta, fissato a 50) e Ferentino da 23 a 12, ad Anagni il calo è stato da 23 a 17, a Cassino (dove il blocco non è stato effettuato) da 36 a 26. Stabile, invece, la situazione a Ceccano dove il Pm10 è rimasto a 25 e a Frosinone alta, con un lieve decremento da 24 a 22. I dati vanno anche valutati in relazione alle condizioni climatiche, con vento e acqua, che comunque favoriscono un calo delle concentrazioni del particolato.

Nel 2017 sono 29 le giornate di superamento dei limiti a Frosinone Scalo, mentre a Ceccano sono 27, ad Alatri 18 e a Cassino 16. Per oggi sono attesi i dati orari sui valori delle polveri sottili nell'area interdetta al traffico, grazie al monitoraggio compiuto dall'associazione medici di famiglia per l'ambiente. Dalle prime informazioni sembrerebbe confermato il trend della scorsa domenica ecologica con valori di gran lunga inferiori rispetto alla media giornaliera. I dati saranno analizzati con un pool d'esperti anche per valutare l'opportunità di ripetere il blocco intercomunale.

La misura, che ha coinvolto le popolazioni di Frosinone, Alatri, Anagni, Boville Ernica, Ceccano, Ceprano e Ferentino, è stata una prima assoluta. Un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica, ma anche per valutare il reale impatto del traffico automobilistico sulle polveri sottili. Un dato che, secondo gli ultimi studi dell'Ispra, è stato rivisto al rialzo con una percentuale che si aggira sul 13%. Secondo quanto riporta Legambiente nell'ultimo dossier su Mal'aria «negli ultimi anni il crescente apporto attribuito alla combustione delle biomasse alle emissioni di particolato (incidente a livello nazionale per oltre il 50% delle emissioni totali) ha di fatto smorzato l'attenzione sul ruolo dei trasporti, del traffico e dei mezzi di trasporto sulla loro generazione». Da qui, dunque, la necessità di avere dati più certi anche per valutare le misure idonee da intraprendere per limitare l'innalzamento dei valori di polveri sottili durante la stagione invernale. Del resto di questo problema, relativo per lo più nei mesi da ottobre a marzo, si è interessata anche la procura di Frosinone che ha commissionato una consulenza tecnica. E nella consulenza tecnica si dà conto anche da una stima dell'Arpa che ha calcolato l'impatto, sulla base di un modello matematico, delle polveri sottili nella Valle del sacco. Dove, stando a questi dati, il problema non è solo dei grandi centri, Frosinone e Ceccano su tutti, ma anche di piccole realtà: nel 2015 Giuliano di Roma è accreditata di 106 superamenti annui, Arnara, Castro dei Volsci, Patrica e Pofi di 96, Torrice di 92 e Rocca d'Arce e Supino di 86. Tanto che, da quest'anno, non c'è solo Frosinone obbligata dal piano regionale di risanamento della qualità dell'aria ad adottare le misure più stringenti per contrastare il Pm10, ma una cinquantina di Comuni della Valle del Sacco. Pertanto se tutte si fermassero contemporaneamente sarebbero ferme le auto di più della metà dei residenti della provincia. Se alcuni Comuni procedono d'intesa, come il blocco di domenica ha confermato, gli stessi procedono a briglie sciolte quando si tratta di controllare il rispetto delle ordinanze. Come altro spiegare il differente dato sulle multe? A Frosinone i contravvenzionati sono stati 51, una decina a Ceprano, nel resto della provincia zero. Ma è altrettanto evidente che se chi viola le ordinanze non viene sanzionato, il messaggio che passa rischia di disorientare l'opinione pubblica, soprattutto i più sensibili alla difesa della salute.

Sulla domenica ecologica nel capoluogo è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd Angelo Pizzutelli per segnalare «trasporti pubblici non adeguati, ascensore bloccato, nessuna iniziativa tesa a coinvolgere i cittadini. L'ultima domenica ecologica voluta dall'amministrazione Ottaviani è l'ennesima occasione persa dalla città per vivere Frosinone nel modo più salubre, ma anche dal punto di vista sportivo, di svago o di cultura. È mancato tutto: dai trasporti pubblici non efficienti all'assenza totale di manifestazioni».