Prorogata al 25 maggio, alle ore 18, la scadenza dei contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che insistono sulle aree del Consorzio Asi.
Si tratta di un contributo, fino a un massimo di 15.000 euro, erogato a parziale ristoro dei servizi sostenuti dalle aziende.

Il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale, Francesco De Angelis, nota: «Un'opportunità importante per le nostre aziende. In questo momento particolare di grande difficoltà i contributi a fondo perduto possono rappresentare una boccata d'ossigeno straordinaria».

Argomenta: «Parliamo di sei milioni di euro a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese in aree Asi penalizzate a causa della pandemia da Covid-19.
Di questi, cinque milioni sono parte del residuo non utilizzato dello stanziamento Po Fesr Lazio 2014-2020 relativo all'avviso "Ristoro Lazio Irap". Fondi ai quali è stato aggiunto un milione di euro relativamente alla competitività delle imprese e quindi agli investimenti che saranno messi in atto dalle stesse».

Dice Francesco De Angelis: «Ancora una volta la Regione Lazio, e in particolare il presidente Nicola Zingaretti, l'assessore per lo sviluppo economico e le attività produttive, Paolo Orneli, e l'assessore al bilancio e alla programmazione economica, Daniele Leodori, hanno avuto una straordinaria attenzione al mondo delle imprese».

«Il nostro ruolo, come Consorzio Asi - prosegue il presidente De Angelis -  è quello di sostenere le imprese. Lo facciamo in collaborazione con la Regione Lazio portando avanti iniziative come questa dei contributi a fondo perduto. Allo stesso modo ci muoviamo in questa stessa direzione per le infrastrutture che stiamo realizzando e che realizzeremo da qui ai prossimi anni, in questo caso frutto della collaborazione con Regione Lazio ed Astral».

La domanda dovrà essere predisposta e presentata, a pena di esclusione, attraverso lo sportello telematico disponibile al sito https://ristorilaziopmiasi.regione.lazio.it.
Conclude: «Mai come in questo momento le nostre imprese hanno bisogno di una boccata d'ossigeno vera, che può arrivare da iniziative come questa. Teniamo altresì presente che il Lazio sta facendo benissimo pure sul versante della campagna di vaccinazione, passaggio propedeutico ed irrinunciabile per un rilancio economico vero. Perché il punto è pure questo: l'aspetto sanitario e quello economico devono viaggiare di pari passo. Una condizione irrinunciabile».