Come i medici, gli infermieri e tutte le persone che stanno lavorando senza fermarsi mai, ormai da più di un anno, per contrastare l'emergenza Covid-19, ci sono anche loro, uomini e donne in divisa, in servizio per arginare i rischi del contagio.

Uomini e donne in divisa che hanno famiglie a casa in pensiero per loro, che non possono abbracciare i loro figli e i loro cari, una volta tornati a casa. Perché sono ogni giorno a rischio, sulle strade, anche per cercare di "fermare" il contagio.

Sono in prima linea, in mezzo alla strada, per cercare di spezzare la catena del contagio, per far rispettare le misure necessarie per poter tornare quanto prima alla quotidianità. Ma il loro impegno è costante da sempre e verso diverse attività di contrasto per la sicurezza dei cittadini e del territorio. Proprio a tutti loro un grazie speciale dagli alunni della classe seconda B della scuola secondaria di 1° grado, del comprensivo Ferentino 2. Un grazie attraverso il linguaggio universale della musica.

La Tap Det
Gli alunni supportati dai loro insegnanti, i professori Massimiliano Gobbo, Antonia Francesca Tucci, sotto l'egida della professoressa Angela Tribioli, docente di Musica nello stesso Istituto, hanno dedicato la loro attenzione a tutti coloro che, ogni giorno sono impegnati sul territorio nazionale e all'estero per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e lottano per la cooperazione pacifica tra i popoli. Stiamo parlando, appunto, delle forze armate e delle forze dell'ordine.
In particolare gli allievi hanno voluto omaggiare l'Arma dei carabinieri, che, specialmente in questo difficile momento legato alla pandemia, insieme a tutte le altre forze dell'ordine, vigila costantemente per garantire la sicurezza dei cittadini.

Gli alunni hanno scelto per ringraziare l'Arma dei carabinieri il linguaggio universale della musica, attraverso l'attività della Tap Det, svolta a scuola, durante l'emergenza sanitaria, utilizzando tappi di detersivo in plastica.
Un'attività molto stimolante che ha permesso agli studenti di coordinarsi tra di loro, di abituarsi all'ascolto e soprattutto di favorire il coinvolgimento dei compagni con disabilità. Sul sito della scuola possono essere visionati i video relativi all'esperienza. Anche il dirigente scolastico professore Luigi Abbate ha espresso agli alunni e ai docenti il suo personale ringraziamento.

«Abbiamo deciso di dedicare la nostra attenzione a coloro che ogni giorno sono impegnati sul territorio nazionale o all'estero per salvaguardare la nostra sicurezza e lottando per la cooperazione pacifica fra i popoli, vale adire le forze armate e le forze dell'ordine - spiegano i protagonisti dell'iniziativa - Il nostro vuole essere un tributo per rendere omaggio a nome di tutti gli italiani a quanti sono morti, per la libertà, per la nascita della democrazia e per costruire un avvenire di pace. Oggi non siamo fortunatamente in guerra, ma la tranquillità della nostre giornate è continuamente minata da avvenimenti non sempre piacevoli. Pensiamo all'attuale situazione legata all'emergenza sanitaria a causa della pandemia, alla costante lotta contro la criminalità, alle recenti calamità naturali e quanto altro.

Ebbene, di fronte a tutto questo, noi adolescenti di scuola media non ci siamo mai sentiti soli, né impauriti e scoraggiati, al contrario ci sentiamo protetti da uomini in divisa che operano nelle nostre città per garantire l'ordine e la sicurezza del nostro Paese. Un grazie di cuore a tutti».