Un super ente nato dalla fusione di due Camere di Commercio, la morsa della Pandemia sul tessuto sociale ed economico del Lazio sud, la necessità di innovare e incentivare gli investimenti. Sono stati mesi complessi, questi, per Giovanni Acampora, primo presidente della Camera di Commercio unitaria tra Latina e Frosinone.

Presidente Acampora, la fusione delle due Camere di Commercio in una unica Latina-Frosinone, a che punto è dopo 100 giorni di corsa?
«Abbiamo completato in tempi record i principali adempimenti amministrativi conseguenti all'accorpamento dei due enti Camerali; lo ha richiesto il momento di estrema gravità e complessità che le imprese dei nostri territori stanno vivendo. Ci siamo da subito assunti tutti una grande responsabilità e abbiamo risposto con modalità e voce univoca, ed è per questo motivo che il mio ringraziamento va alla struttura tecnica e a tutti i dipendenti del nuovo ente camerale, ma anche a tutti i componenti degli organi per la coesione e sensibilità dimostrata».

Quali sono stati i primi provvedimenti?
«Abbiamo immediatamente licenziato i primi 2 bandi (Punto Impresa Digitale: bando anno 2020 erogazione di voucher alle micro, piccole e medie imprese. Orientamento al lavoro e alle professioni: bando anno 2020 per l'erogazione di voucher alle imprese, ai soggetti iscritti al REA e agli istituti scolastici di secondo grado per percorsi per le competenze trasversali, per l'orientamento e tirocini formativi), che hanno riscosso grande interesse. In particolare, quello inerente la digitalizzazione, ha fatto registrare il sold out dopo poche ore dalla pubblicazione e ciò ci ha convinto che questa è la strada giusta, incominciando, così, a programmarne altri trovando le relative risorse».

La crisi scatenata dalla pandemia da Covid19 ha messo in ginocchio molte attività produttive. Quanto sta influendo la situazione sull'attività dell'ente camerale?
«Oggi più che mai occorre stare vicino alle imprese con una attenzione particolare e con un occhio attento alle categorie più colpite da questa drammatica congiuntura economica. Si è lavorato a consolidare il rapporto con gli organismi partecipati dalla Compagnia dei Lepini, alle Fondazioni Bio Campus e Caboto nell'ottica di mettere a sistema le competenze e generare valore aggiunto in termini di servizi alla collettività delle imprese. Intensa è stata, altresì, l'interrelazione con i Consorzi Industriali soprattutto in funzione del costituendo consorzio unico, affinché tale progetto rappresenti una reale opportunità per la nostra economia le cui prospettive di crescita sono legate principalmente al tema delle infrastrutture, che ci ha visti particolarmente attivi nel dibattito i corso, con atteggiamento critico ma costruttivo».

Grandi novità anche dal punto di vista logistico, per la Camera di Commercio.
«Sì, abbiamo avviato i lavori del secondo appalto concernente la ristrutturazione dei locali di Via Diaz a Latina (destinati in passato all'ex società camerale Step) che diventeranno un collettore tra ricerca di lavoro, mondo delle imprese e ricerca scientifica, con aree di co-working insieme a Regione Lazio e Comune di Latina; insieme alla potenziata azienda speciale, analogo modello progettuale sarà replicato su Frosinone trasferendo gli uffici camerali nella sede storica della ex Camera di Commercio del capoluogo ciociaro».

Le prossime mosse della sua gestione, quali saranno?
«A breve, nei prossimi mesi, si procederà ad un assestamento di bilancio anche per reperire ulteriori risorse da destinare ad associazioni e ad amministrazioni locali per iniziative di sviluppo del territorio. Ora è arrivato il momento di un ulteriore scatto e siamo finalmente nella condizione di farlo. Abbiamo da subito scelto un modello di condivisione e partecipazione, ma occorre anche procedere all'assegnazione di ruoli e competenze» 

Il nuovo Consiglio camerale, espressione di entrambe le province, come sta affrontando questa fase nuova?
«La maturità dimostrata finora da tutti i componenti di questa nuova governance è stata davvero esemplare e sono certo che anche queste attribuzioni saranno unanimemente condivise. Anche su questo aspetto devo preventivamente ringraziare chi come me ha scelto ed ha perseguito con grande senso di responsabilità l'idea di cambiamento ed innovazione che si andrà a concretizzare nei prossimi giorni, rendendo il nuovo ente ancora più incisivo».

Il sostegno non sembra esserLe mancato in questa fase di avvio di questa nuova esperienza.
«Ho avuto tutti al mio fianco, e questo rappresenta la garanzia sul futuro di questa compagine. In particolare debbo ringraziare Guido D'Amico che in questo percorso mi è stato vicino fin dall'inizio, condividendo senza alcuna indecisione e pregiudiziale, ma con grande abnegazione e senso di responsabilità l'idea di una gestione partecipata e inclusiva, che preveda scelte condivise al di là dei ruoli sia per il presente che per il futuro. Dal mese di marzo completeremo il percorso e saremo pronti alle nuove sfide che ci attendono, forti e coesi come dobbiamo necessariamente essere oggi. Il valore aggiunto è soprattutto questo».