Se il bell'esempio arriva dalle future generazioni, diventa ancora più importante il risultato ottenuto: quello della Solidarietà con la S maiuscola. E vedere i loro occhi "sorridere", perché le mascherine non fanno trapelare la loro gioia, fa comprendere quanto siano più che mai importanti, soprattutto in questo momento, le parole spesso rimarcate anche dal vescovo diocesano Ambrogio Spreafico: "c'è più gioia nel dare che nel ricevere".
E l'entusiasmo che riescono, inoltre, a trasmettere con i loro gesti è coinvolgente e arriva anche agli adulti, alle loro famiglie, ai docenti e al personale Ata. Gioia condivisa anche dalla loro dirigente scolastica, la professoressa Angela Avarello.

Parliamo degli studenti dell'istituto comprensivo Veroli 2 e del consiglio comunale dei ragazzi, protagonisti di un bel gesto di solidarietà. Hanno, infatti, contribuito affinché i volontari della mensa diocesana per i poveri di Frosinone potessero preparare i pasti d'asporto consegnati nel pomeriggio di domenica scorsa, nella quarta giornata mondiale dei poveri. A coinvolgere gli studenti anche l'assessora alla pace e solidarietà del Consiglio comunale dei ragazzi.

Hanno così attivato una raccolta, ovviamente sempre adottando tutte le misure anti-covid e coinvolgendo anche i genitori. Hanno raccolto soprattutto dolci e frutta che sono stati consegnati ai volontari della Comunità di Sant'Egidio per gli ospiti della mensa diocesana. Un percorso della solidarietà che si inserisce in un progetto sull'educazione, sulla pace, sulla cura, affinché si rendano conto della complessità sociale e culturale in cui viviamo. Protagonisti anche di altre iniziative, come la raccolta di materiale scolastico per compagni in difficoltà e del "banco libro", donando un testo a chi ne ha bisogno. Iniziative di solidarietà che si inseriscono in un più ampio progetto che coinvolge tutta la scuola.