Gli anziani ultraottantenni raggiunti in un anno sono stati 150. Con loro si è avuto un contatto diretto, almeno telefonico. Sessanta sono stati visitati almeno una volta con un appuntamento nel loro domicilio.

Oltre trecentocinquanta le telefonate. Sono alcuni numeri di un grande progetto che ha dato sostegno, forza, aiuto, gioia e anche una parola di conforto nel momento del bisogno in mesi così difficili, agli anziani della parte alta di Frosinone che rientrano nel programma "Viva gli Anziani!" avviato il 2 ottobre del 2019. Abbiamo fatto il punto con la referente di Frosinone, la dottoressa Alice Popoli. Il programma è promosso e finanziato dalla Diocesi di Frosinone–Veroli–Ferentino ed è realizzato dalla cooperativa Diaconia grazie alla partnership con la Comunità di Sant'Egidio e alla collaborazione del Comune di Frosinone.

Il lockdown ha costretto a rivedere alcune modalità di lavoro ma non ha bloccato gli operatori della Comunità di Sant'Egidio, di Diaconia, i Giovani per la pace, gli scout e i tanti che hanno fatto del loro grande senso di responsabilità e altruismo un aiuto concreto per gli anziani, grande risorsa della società. Tutti i cittadini possono segnalare casi di necessità di loro conoscenza chiamando il numero 0775-1561950 oppure scrivendo all'indirizzo mail a: maipiusoli@coopdiaconia.it

«Durante il lockdown gli eventi sono stati bloccati ma non si è fermato il presidio di prossimità rivolto agli anziani. «Abbiamo fatto 60 interventi e servito circa 40 persone - spiega Popoli - Lavoriamo affinché gli anziani non possano finire impropriamente negli istituti perché tante volte la loro domanda di cura non è sanitaria, ma sociale, di amicizia, di affetto, considerazione, di riconoscimento della propria vita ed esistenza. Una generazione che è rimasta sola. Questa la fotografia emersa. Quando parliamo di solitudine non intendiamo né gettare addosso ai figli una condanna, né stigmatizzare la persona anziana».
Popoli ha sottolineato anche il grande numero di telefonate ricevute dai figli degli anziani del programma che durante il lockdown, impossibilitati a muoversi per le restrizioni, chiedevano anche loro aiuto per i loro cari. E seppur mantenendo le distanze, dopo la festa di novembre scorso al centro anziani della parte alta organizzata con il gruppo scout Frosinone 1, il liceo musicale Bragaglia e gli anziani del centro, si sono svolti altri eventi che hanno riempito di gioia il cuore degli anziani, come l'iniziativa "Ogni anziano è tuo nonno". «Insieme ai giovani per la pace sono state promosse le serenate dedicate agli anziani. A Ferragosto la santa messe e la cocomerata solidale insieme alla Comunità di Sant'Egidio e ai volontari del rione Giardino. Importante anche il dialogo tra le generazioni che aiuta a rompere i muri invisibili tra le persone e con la collaborazione del gruppo scout si sono svolti incontri proprio tra giovani e anziani».