Unindustria, inizia l'era di Angelo Camilli. Ieri il consiglio generale dell'associazione di categoria, riunitosi presso la sede romana degli industriali del Lazio, ha approvato la proposta del presidente designato Angelo Camilli (Consilia Cfo srl) per la squadra di presidenza per il quadriennio 2020-2024. Con il 96% dei voti favorevoli.
Tra i nove vicepresidenti elettivi spicca la nomina di Gianfranco Battisti (amministratore delegato di Ferrovie dello Stato) alle Infrastrutture per la crescita. Delega alla Green Economy per Giovanni Turriziani, anche lui vicepresidente elettivo e numero uno di Unindustria Frosinone. In questo ruolo gli subentrerà Miriam Diurni.
Angelo Camilli e la sua squadra dovranno essere votati dall'Assemblea di Unindustria, convocata per il prossimo 30 settembre. Ma ormai il dado è tratto.

Il peso della squadra
Il presidente Angelo Camilli terrà le deleghe alle Politiche industriali e sarà affiancato, per il quadriennio 2020-2024, dai vicepresidenti di diritto Fausto Bianchi (Bianchi Assicurazioni srl), numero uno del Comitato piccola industria, e da Giulio Natalizia (Natalizia Petroli spa), al vertice del Gruppo Giovani imprenditori.
Nella squadra anche nove vicepresidenti elettivi: Gianfranco Battisti (Ferrovie dello Stato Italiane spa) con delega Infrastrutture per la crescita, Giuseppe Biazzo (Orienta spa) con delega Capitale umano e Cultura d'impresa, Stefano Cenci (Inmatica spa) con delega Organizzazione e Rapporti Associativi, Sabrina Florio (So.Se.Pharm. srl) con delega Centro Studi, Alessandro Francolini (Ericsson Telecomunicazioni Spa) con delega Università, Ricerca e Trasferimento Tecnologico, Alessandra Santacroce (Ibm Italia spa) con delega Multinazionali e Mercati Esteri, Guido Stratta (Enel spa) con delega Lavoro e Relazioni Industriali, Alberto Tripi (Almaviva The Italian Innovation Company spa) con delega Trasformazione Digitale, Giovanni Turriziani (Turriziani Trasporti srl) con delega Green Economy.

L'assetto delle Territoriali
La squadra si completa con i presidenti di Area Territoriale: Miriam Diurni (Carmesi scpa) per Frosinone, Pierpaolo Pontecorvo (Job Consult srl) per Latina, Alessandro Di Venanzio (Phoenix Electronic System srl) per Rieti, Sergio Saggini (Saggini Masismo srl) per Viterbo. Dei presidenti dell'Area comprensoriale fanno invece parte: Renato Sciarrillo (Procter & Gamble srl) per Aprilia e Cristiano Dionisi (Sicoi sas) per Civitavecchia. La nota di Unindustria recita anche: «Restano da assegnare le deleghe per Filiere e Medie Imprese e per Area Comprensoriale di Cassino».

Il cambio della guardia
Quindi, per quanto riguarda l'area territoriale di Frosinone, al vertice di Unindustria arriva Miriam Diurni, che raccoglierà il testimone da Giovanni Turriziani. Presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda Carmesi (società consortile specializzata in logistica, con sede ad Anagni), Miriam Diurni vanta esperienze nel consiglio di amministrazione del Consorzio Asi ed è membro del Consiglio della Camera di Commercio di Frosinone. All'interno di Unindustria ha ricoperto il ruolo di componente del consiglio direttivo del gruppo Giovani Imprenditori (è stata anche vicepresidente). Ma è anche chiaro che Frosinone pesa non poco nelle dinamiche di Confindustria. Come dimostra anche la nomina di Giovanni Turriziani nella squadra di Camilli.

L'anno del Coronavirus
Unindustria è sintonizzata da mesi sulle frequenze di una ripresa economica necessaria proprio nell'anno del Covid. Proprio in questo momento storico, con la pandemia ancora in corso. Perché è evidente che vanno gettate le basi per un rilancio a trecentosessanta gradi: produttivo, economico, finanziario. In occasione della designazione ufficiale, Angelo Camilli ha detto: «I prossimi quattro anni dovranno rivolgere lo sguardo al futuro ma con i piedi ben piantati nel presente. In un momento così delicato per tutta l'economia, la nostra associazione deve dimostrare nuove capacità di ascolto della base associativa, puntando su una maggiore partecipazione degli associati dopo questa fase di allontanamento fisico forzato che ci ha messo a dura prova». E ancora: «Durante il mio mandato di presidenza, i territori saranno fondamentali per disegnare la strategia di sviluppo regionale, con le infrastrutture sicuramente al centro, tema su cui la nostra regione sconta ancora un ritardo troppo pesante per il sistema produttivo. Inoltre, in linea con la presidenza di Confindustria, sosterremo due obiettivi fondamentali: contrastare il sentimento anti-impresa che si è radicato nel Paese e spingere il Governo a uscire dalla logica degli annunci ed entrare finalmente nella stagione dei risultati, per poter risalire la classifica della produttività che vede il nostro Paese al penultimo posto tra i 42 più industrializzati del mondo».

Il trenta settembre dunque inizierà ufficialmente l'era Camilli. Prima di lui, con riferimento al periodo relativo dal 1982 ad oggi, alla guida di Unindustria, ci sono stati Ennio Lucarelli, Andrea Mondello, Brunetto Tini, Giancarlo Abete, Giancarlo Elia Valori, Luigi Abete, Aurelio Regina, Maurizio Stirpe e Filippo Tortoriello.