Concorso dei vigili, riapertura delle scuole, lavori pubblici. Il sindaco Enzo Salera è alle prese con scottanti questioni amministrative. La più importante riguarda, ovviamente, l'apertura delle scuole.
Come anticipato ieri sulle nostre colonne gli edifici di via Zamosch, via Arigni e Sant'Angelo non saranno pronti per il 14 settembre. Le lezioni in queste tre scuole dell'infanzia inizieranno con circa due settimane di ritardo: prima di ottobre, quando partirà la mensa e il tempo pieno, ma certamente dopo le elezioni.

Tant'è che ieri è arrivata la "certificazione" del fatto che la campanella in tali scuole non suonerà il 14 settembre. Cosa significa? Che ieri è stato emanato un avviso pubblico a firma del sindaco nel quale si specifica che in occasione del referendum del 20 e 21 marzo gli elettori della sezione numero 17, ubicata nella scuola di via Zamosch, dovranno recarsi al voto nella scuola di via D'Annunzio; il seggio della scuola elementare di Sant'Angelo è trasferito per l'occasione a Montecifalco e quello di via Arigni alla Donizetti.
Dunque, campanella posticipata per queste tre scuole: le altre inizieranno regolarmente.

I lavori pubblici
Giovedì dovrebbe iniziare a  concretizzarsi il progetto della pista ciclabile. È stato poi sbloccato l'appalto da 1.3000.000 euro per la costruzione del secondo lotto del cimitero. Entro l'autunno partiranno, dunque, i lavori per realizzare 608 loculi a fornetto distribuiti in 7 blocchi; 336 loculi raggruppati in 12 blocchi; 6 cappelle gentilizie e 48 ossari. Il progetto iniziato nel 2016 dall'amministrazione Petrarcone prevedeva due lotti per un costo complessivo di 2.400.000 euro.
Il primo lotto è stato bloccato dal Genio civile e dalla magistratura ma con l'archiviazione anche il primo lotto potrebbe finalmente sbloccarsi: ma in questo caso i lavori non inizieranno prima del 2021 mentre per il secondo lotto si partirà già entro la fine dell'anno.

Concorsi
Per quel che riguarda invece i concorsi, ieri mattina c'è stato un vertice in Comune con la dirigente, dottoressa Monica Tallini, e con l'avvocato Lio Sambucci dopo l'accoglimento da parte del Consiglio di Stato dell'istanza cautelare relativa al concorso per l'assunzione di sei vigili urbani. A margine del summit il primo cittadino rende noto che sono stati «attentamente valutati gli aspetti della questione e concordato l'iter da seguire nel rispetto della sentenza e a garanzia del diritto di ciascuno. In primis, al fine di rassicurare i tanti giovani che hanno prodotto domanda di partecipazione ai concorsi e che stanno studiando in preparazione degli stessi, l'amministrazione intende rassicurare loro che i concorsi saranno espletati regolarmente, sia quello dei vigili come tutti gli altri».

«L'impugnativa  - prosegue - riguarda solo il concorso dei vigili, per il quale chi ha fatto ricorso, peraltro, chiede di ridurre i posti a concorso "eventualmente a tre", lasciandone liberi gli altri tre. Quanto, poi, alla stabilizzazione dei tre ex vigili, è stato nuovamente rilevato e si ricorda che il Consiglio di Stato ha ribadito che si tratta di una "facoltà" e non di un "obbligo" da parte dell'amministrazione comunale cui chiede di spiegare le ragioni per le quali ha deciso per il concorso. A tale proposito, si fa presente che la Giunta, organo cui spettano determinate scelte politiche, ha stabilito come indirizzo generale di procedere alle assunzioni in Comune solo tramite concorso pubblico, ritenendo tale strumento quello più rispondente a determinate finalità».

Quindi l'amministrazione, nel comunicare che si atterrà scrupolosamente alle statuizioni delle autorità giurisdizionali, fa sapere che la dirigente procederà sin da subito alla verifica della documentazione relativa ai requisiti di ammissione dei singoli candidati al fine di espletare i concorsi nei tempi programmati.
Scatta il conto alla rovescia.